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	<title>Il blog del Bonfe &#187; USA</title>
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	<description>molto personale, non troppo intimo.</description>
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		<title>L&#8217;America è finita</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 21:16:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Magiaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[pensieri]]></category>
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		<description><![CDATA[  Con disillusione sincera, me lo dice a colazione il pugliese titolare de &#8216;La Casa Del Pane&#8217; di Saint Petersburg, Tampa Bay, Florida. Un italiano, negli Stati Uniti, in una cittadina dal nome vagamente russo. Emblematico dell&#8217;America e di una &#8230; Continue reading &#8594;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://Nessuna" class="aga aga_2"><img class="aligncenter size-full wp-image-375" title="bolle" src="http://www.fabiobonferini.eu/wp-content/uploads/2008/08/bolle.jpg" alt="" width="500" height="293" /></a></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: left;">Con disillusione sincera, me lo dice a colazione il pugliese titolare de &#8216;La Casa Del Pane&#8217; di Saint Petersburg, Tampa Bay, Florida.<span id="more-358"></span></p>
<p>Un italiano, negli Stati Uniti, in una cittadina dal nome vagamente russo. Emblematico dell&#8217;America e di una società che ha saputo creare ed esportare un sogno, dal quale tutto il mondo -loro stessi compresi- pare risvegliarsi. Certo in quell’ affermazione c&#8217;è il qualunquismo e l&#8217;approssimazione tipica di chi ha ricevuto una scarsa istruzione. Però c&#8217;è anche l&#8217;esperienza di chi si è trasferito, si è inventato una nuova vita, compra forni e vende pane, pizze e focacce (e panettoni in pieno agosto).</p>
<p>Del resto il declino dell’Impero Americano lo abbiamo visto anche all&#8217;Olimpiade con il sorpasso dei cinesi, ma del nuovo equilibrio, e dei nuovi rapporti di forza ce ne eravamo accorti tutti già da un po&#8217;.</p>
<p>Da là, da turista, dal mio lungo e per certi versi straordinario viaggio, non ci sono grandi rivelazioni ma prevalentemente conferme. L&#8217;America rimane un grande paese, in tutti i sensi, ma con enormi contraddizioni: lo spreco abnorme di risorse energetiche, le distanze, gli spazi, le metropoli, il lusso sfrenato e la povertà. Un paese dove a dispetto di un clima tropicale ti devi portare sempre un maglioncino per andare a cena e nell&#8217;hotel trovi sempre il letto con il piumino (ma il bidet non c&#8217;è mai, mortacci loro!).</p>
<p>Da Starbucks -e non è l&#8217;eccezione- per un caffè e una brioche ti forniscono nell&#8217;ordine:</p>
<p>-     bicchiere di carta con etichetta autoadesiva stampata al momento con numero e tipologia di ordine.<br />
-     Coperchio di plastica per il bicchiere di carta<br />
-     cucchiaino di plastica usa e getta<br />
-     sacchetto di carta</p>
<p>Mi pare onestamente un po&#8217; troppo! Uno spot tv abbastanza ossessivo che ho visto là, inizia più o meno così:</p>
<p>-Siamo un popolo di consumatori, e non c&#8217; è niente di male in tutto ciò&#8230;</p>
<p>Ora, perdio, excusatio non petita, accusatio manifesta!</p>
<p>Kyoto, Kyoooooootooooooo! Il protocollllooooo!</p>
<p>Tutti &#8216;sti uragani che vi flagellano ve li andate cercando benedetti ragazzi!</p>
<p>Gli americani sono anche un popolo di obesi, sempre con qualcosa sotto i denti, ma anche questa non è una novità. E, cari miei, non è solo la qualità di quello che sbranate, ma anche la quantità: certi &#8216;bidoni&#8217; di cocacola da 64 oz. nunsepossonovedè, e lascio a voi la conversione oz.-litri!</p>
<p>La bionda signora americana originaria della zona del Four Corner (Arizona, Utah, Colorado e New Mexico) seduta accanto a me durante il volo Milano-Chicago mi rivela tutto la sua ammirazione e il suo stupore per la linea invidiabile delle ragazze italiane (anche negli USA il punto vita non esiste, vedi <a href="http://nellamanica.wordpress.com/2008/07/16/la-scomparsa-del-punto-vita/" class="aga aga_3"><strong>qui</strong></a>) e mi chiede se ciò è dovuto al fatto che fumino molto. Faticando non poco per non riderle in faccia le devo ahimè spiegare che l&#8217;unica ragione è la diversa e più corretta alimentazione. Non so se mi ha creduto&#8230;</p>
<p>Eppure un paese collocato a quelle latitudini potrebbe portare di tutto sulle proprie tavole. Coraggio, avete il grano, qualsiasi tipo di ortaggio, la buona carne, la frutta. Avete tutto e siete ancora in pochi, cambiate abitudini!</p>
<p>La mia sensazione è che quello che non può la volontà, potranno le circostanze. Anche loro dovranno fronteggiare lo shock energetico, già adesso che il prezzo della benzina è salito a circa un dollaro al litro ( 0,70€ la metà di quanto la paghiamo noi) si legge di calo dei consumi e di differenti strategie dei grandi costruttori americani di auto: dai Suv alle auto più piccole. Per ora però l&#8217;unica VW Golf che ho visto era un 2.5 benzina, il resto quasi tutti SUV.</p>
<p>Già, i SUV. Gli americani sembrano avere una passione sfrenata per questi parallelepipedi semoventi a 8 cilindri di 6000cc. Tempo fa era il paese delle giardinette con le fiancate in legno e delle Cadillac, lunghe ed affascinanti berline a tre volumi. Ora sembrano esclusivamente un popolo di suvvisti. Dio solo sa quanti galloni succhiano ogni miglio che devono percorrere! E sono tante le miglia da fare, perché in America c’è spazio, c’è tanto spazio e, se questo è sicuramente un vantaggio l’altra faccia della medaglia sono le piccole e medie città americane dislocate in questo spazio. Tutte così dilatate, anonime, desolate, dove ti sembra non esserci nulla e di trovarti in città fantasma.  Tallahasse ad esempio: 160.000 abitanti, pulita, ordinata, tipica cittadina del sud, ambientazione in stile ‘via col vento’. Bene, esci la sera e in giro non trovi un’anima. Non c’ è un vero centro, non ci sono veri ristoranti, non ci sono bar frequentati. –Ma i giovani dove vanno? Esistono? Come si ritrovano, come socializzano? Probabilmente solo in modo organizzato: scuole, società sportive, etc. etc. Ma nessuna forma di aggregazione spontanea, almeno così pare. Eppure fa caldo, è piena estate e non ti può non venire voglia di uscire! Ci si ritrova in pieno nell’iconografia tipica delle pellicole americane che parlano di disagio giovanile e sociale, depressione, disgregazione, maniaci e disadattati. E’ molto diverso che da noi: mi sembra di non sbagliare affermando che in Italia, in Europa –tranne che in alcune zone specifiche- queste problematiche esistono ma sono riconducibili più ad un fatto individuale che sociale. Nell’America vera, quella del Tennessee, dell’Alabama, del Texas o del South Dakota credo che sia un fatto generalizzato. Insomma, niente a che vedere con quanto di bello e di dorato ci propina la produzione di fiction statunitense. Ma da turista non mi sbilancio più di tanto, difficile entrare nelle dinamiche e nei meccanismi di una società. Solo, riferisco quanto visto.</p>
<p>Lo strano è che queste situazioni sembrano fare violentemente a pugni con il carattere degli americani: in generale un popolo simpatico, amichevole e socievole. Te ne accorgi in quasi tutti i luoghi, io personalmente l’ho notato a New York come nell’Alabama e nel Tennesse come a Key West.</p>
<p>Se devo dirla proprio tutta mi aspettavo anche di trovare un paese più avanzato ma a scanso di equivoci mi spiego meglio: c&#8217;è ancora un abisso tra l&#8217;Italia e gli USA in fatto di infrastrutture, servizi, ordine, organizzazione, civiltà, rispetto etc. etc. Ma mi aspettavo una modernità più spinta. Invece bene o male le cose che ci sono là le trovi anche qui. Non era così, mi pare, quanco ci andai 11 anni fa.</p>
<p>Chissà se Obama ce la farà a ridare lustro all&#8217;American Dream? Io sono pessimista, non tanto per le sue qualità che vanno naturalmente provate e sulle quali anch&#8217;io come tanti nutro molte speranze, ma perché temo che un paese minacciato al suo interno dalle varie crisi economiche e dei mutui subprime, sull&#8217;orlo della bancarotta a causa delle sciagurate guerre di Bush e minacciato dal crescente potere economico e politico di Russia, Cina, India e Iran si richiuda su se stesso invece di proiettarsi al futuro e in poche parole scelga la restaurazione. Cioè McCain.</p>
<p>P.s. Anche la mia America è finita ma le mie vacanze sono state molto diverse dal quadro dipinto. New York e i suoi club, Chicago e il blues, New Orleans ed il jazz, Key West con i suoi freak valgono la pena eccome di essere vissute.</p>
<p>P.p.s. Ho trascurato le bellezze della west coast solo perché non era la meta del mio  viaggio.</p>
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		<title>Le vacanze del Magiaro</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 15:30:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Magiaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Eccoci, domani si parte. USA. New York, Orlando, Miami e la Florida. Le Keys, Daytona beach, Everglades, etc. etc]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccoci, domani si parte. USA.</p>
<p>New York, Orlando, Miami e la Florida. Le Keys, Daytona beach, Everglades, etc. etc. E poi Pensacola, New Orleans, gli uragani, Memphis, e chissà che altro prima di arrivare alla conclusione del lungo tour a Chicago.</p>
<p>Mi aspettano i Police che terminano il tour a NYC, l&#8217;arte, la natura, la cultura, le metropoli, gli americani, il pulmino ad Orlando, il mare caraibico, Disneyworld, il viaggio on the road, gli hamburger di Nathan&#8217;s, le spiagge bianchissime di Pensacola, il Blues, il Moijto sotto le palme, la simpatia dei miei compagni di viaggio&#8230;</p>
<p>Buone vacanze Francy, Radka, Rita, Lorenzo, Ricky e Sandro.</p>
<p>Per chi ad Agosto ancora resiste a leggermi tenterò qualche aggiornamento dall&#8217; iPhone scassato (e vecchio modello) di Sandro.</p>
<p>Ma in definitiva&#8230;..buone ferie a tutti!</p>
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		<title>Notizie curiose dagli USA /5</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 15:54:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Magiaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il nome del famoso rapper Newyorkese LL Cool J, significa letteralmente &#8216;Ladies Love Cool James&#8217;. Non ce n&#8217;è bisogno ma tradotto vuol dire che le signore amano quel figo di James (che è il vero nome del personaggio). Un genio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nome del famoso rapper Newyorkese LL Cool J, significa letteralmente &#8216;Ladies Love Cool James&#8217;. Non ce n&#8217;è bisogno ma tradotto vuol dire che le signore amano quel figo di James (che è il vero nome del personaggio).</p>
<p>Un genio.</p>
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		<title>Notizie curiose dagli USA /4</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 18:21:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Magiaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Coney Island 4 luglio 2008 Joey Chestnut ha vinto l&#8217;annnuale Nathan&#8217;s Eating contest. Dopo 59 Hot Dog in 10 minuti, e altri 5 ai supplementari, ha battuto il suo storico rivale Takeru Kobayashi. Tra un mesetto ci sarò anch&#8217;io a &#8230; Continue reading &#8594;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=coney+island+usa&amp;sll=45.612307,8.876901&amp;sspn=0.821335,1.642456&amp;ie=UTF8&amp;ll=40.580845,-73.965111&amp;spn=0.055735,0.102654&amp;t=h&amp;z=14&amp;iwloc=addr" class="aga aga_6"><strong>Coney Island</strong> </a>4 luglio 2008<a href="http://maps.google.com/maps?f=q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=coney+island+usa&amp;sll=45.612307,8.876901&amp;sspn=0.821335,1.642456&amp;ie=UTF8&amp;ll=40.580845,-73.965111&amp;spn=0.055735,0.102654&amp;t=h&amp;z=14&amp;iwloc=addr"><br />
</a></p>
<p><a href="http://www.newsday.com/news/local/newyork/ny-nathans0704,0,1292456.story" class="aga aga_7">Joey Chestnut ha vinto l&#8217;annnuale Nathan&#8217;s Eating contest</a>. Dopo 59 Hot Dog in 10 minuti, e altri 5 ai supplementari, ha battuto il suo storico rivale Takeru Kobayashi. Tra un mesetto ci sarò anch&#8217;io a Coney Island. Mi sa che il mio sfidante sarà Lorenz++&#8230;</p>
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		<title>notizie curiose dagli USA /3</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 22:35:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Magiaro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Terzo millennio]]></category>
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		<description><![CDATA[Negli Stati Uniti si possono contare almeno sette grandi autonoleggi: Alamo, Avis, Hertz, Dollar, Thrifty, Budget, National. Ebbene nessuno di questi è in grado di fornire un ç@%§0 di furgone in Agosto ! Se questo non è il declino dell&#8217;impero &#8230; Continue reading &#8594;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli Stati Uniti si possono contare almeno sette grandi autonoleggi: Alamo, Avis, Hertz, Dollar, Thrifty, Budget, National.</p>
<p>Ebbene nessuno di questi è in grado di fornire un ç@%§0 di furgone in Agosto !</p>
<p>Se questo non è il declino dell&#8217;impero americano&#8230;</p>
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		<title>notizie curiose dagli USA /2</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 19:56:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[HOUSTON, ABBIAMO UN PROBLEMA: LE FORMICHE MANGIA ELETTRONICA Animali &#8220;ghiotti&#8221; di elettronica. A Houston, in Texas, le formiche&#8221;folli&#8221;, così sono state battezzate, hanno invaso le case alla ricerca di apparecchi elettronici, arrivando a minacciare il Johnson Space Center della NASA. &#8230; Continue reading &#8594;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>HOUSTON, ABBIAMO UN PROBLEMA: LE FORMICHE MANGIA ELETTRONICA</strong></p>
<p>Animali &#8220;ghiotti&#8221; di elettronica. A Houston, in Texas, le formiche&#8221;folli&#8221;, così sono state battezzate, hanno invaso le case alla ricerca di apparecchi elettronici, arrivando a minacciare il Johnson Space Center della NASA. Secondo alcuni scienziati userebbero i campi elettromagnetici generati da questi strumenti e dalla terra come &#8220;segnale&#8221; per cercare cibo o rifugio. Secondo atri, pc e contatori del gas sarebbero invecesemplicemente nidi ideali (secchi e con aperture facili da difendere).</p>
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		<title>Notizie curiose dagli USA /1</title>
		<link>http://www.fabiobonferini.eu/2008/06/30/notizie-curiose-dagli-usa-1/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jun 2008 20:32:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Magiaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[curiosità]]></category>
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		<description><![CDATA[UN RAGNO CHIAMATO NEIL YOUNG Un Biologo americano, Jason Bond, ricercatore della East Caroline University ha chiamato la nuova specie di ragno che ha scoperto nella contea di Jefferson, in Alabama, come il suo cantante preferito: Neil Young. Così, grazie &#8230; Continue reading &#8594;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>UN RAGNO CHIAMATO NEIL YOUNG</strong></p>
<p>Un Biologo americano, Jason Bond, ricercatore della East Caroline University ha chiamato la nuova specie di ragno che ha scoperto nella contea di Jefferson, in Alabama, come il suo cantante preferito: Neil Young. Così, grazie alla <em>Myrmekiaphila neilyoungi</em>, la fama dell&#8217;artista folk rock, autore di brani di successo come <em>Harvest</em>, sarà perpetuata anche dai manuali di biologia. Qualcosa del genere è successo anche a Francesco Guccini, che qualche anno fa si è visto attribuire il nome di una molto più graziosa farfalla, la <em>Parnassius mnemosyne guccinii</em>: che poi ha citato in un album</p>
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