<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Il blog del Bonfe &#187; Obama</title>
	<atom:link href="http://www.fabiobonferini.eu/tag/obama/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.fabiobonferini.eu</link>
	<description>molto personale, non troppo intimo.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 27 Aug 2010 10:35:15 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>Due cose</title>
		<link>http://www.fabiobonferini.eu/2009/01/21/due-cose/</link>
		<comments>http://www.fabiobonferini.eu/2009/01/21/due-cose/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2009 20:08:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Magiaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Terzo millennio]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[De Andrè]]></category>
		<category><![CDATA[Lino Pinna]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Orchestrina del suonatore Jones]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fabiobonferini.eu/?p=449</guid>
		<description><![CDATA[Ieri l&#8217; insediamento di Obama: ho visto poco purtroppo, solo qualche immagine al TG. Però tanta tanta gente con tante speranze. C&#8217;è anche la mia. Gli anni a venire daranno il vero giudizio però per ora, bello veramente. E sempre &#8230; <a href="http://www.fabiobonferini.eu/2009/01/21/due-cose/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri l&#8217; insediamento di Obama: ho visto poco purtroppo, solo qualche immagine al TG. Però tanta tanta gente con tante speranze. C&#8217;è anche la mia. Gli anni a venire daranno il vero giudizio però per ora, bello veramente.<br />
E sempre ieri una bella serata organizzata dall&#8217; associazione Arcobaleno di Legnano in ricordo di Fabrizio De Andrè. Un cortometraggio del mio amico<a href="http://www.linopinna.it"> Lino</a>, poesie e più di due ore con L&#8217;Orchestrina del suonatore Jones che ripropone con passione, bravura ed onestà il repertorio spesso riarrangiato di De Andrè. Non perdeteli se vi càpita.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fabiobonferini.eu/2009/01/21/due-cose/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Obama, Del Piero, la Juve e tutti noi</title>
		<link>http://www.fabiobonferini.eu/2008/11/06/obama-del-piero-la-juve-e-tutti-noi/</link>
		<comments>http://www.fabiobonferini.eu/2008/11/06/obama-del-piero-la-juve-e-tutti-noi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2008 22:49:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Magiaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[Del Piero]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fabiobonferini.eu/?p=407</guid>
		<description><![CDATA[Per giorni o settimane non succede nulla, la vita scorre piatta, pur tra successi, camurrie e dolori . Poi, in una giornata novembrina di temperature miti, grandine, tuoni e fulmini (mai vista in vita mia in questo periodo, sembra di essere ai tropici!) finalmente l&#8217;elezione &#8230; <a href="http://www.fabiobonferini.eu/2008/11/06/obama-del-piero-la-juve-e-tutti-noi/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per giorni o settimane non succede nulla, la vita scorre piatta, pur tra successi, camurrie e dolori . Poi, in una giornata novembrina di temperature miti, grandine, tuoni e fulmini (mai vista in vita mia in questo periodo, sembra di essere ai tropici!) finalmente l&#8217;elezione di un presidente -nella nazione più influente dell&#8217;era moderna- che sembra una favola. Un presidente nero, una first Lady nera e un sentimento diffuso e universale di speranza riposta in questa persona. <span id="more-407"></span></p>
<p>Speriamo che Obama non tradisca ma per ora viene da esclamare &#8220;evviva!&#8221;</p>
<p>Scendendo di importanza (ma mica poi tanto per l&#8217;esempio che dimostra di essere) non tradisce Del Piero. Non ha mai tradito per la verità: gioca nella Juve da quando aveva 18 anni, ha passato infortuni, critiche feroci, la serie B, ha giocato bene e male, lo hanno dato per finito (me compreso) non so più quante volte eppure lui è lì, e la sua serietà non è declamata, ma  testimoniata dai fatti, da 16 anni di partite, di motivazione continua, di goal e di passione. E&#8217; bello vedere che ci siano persone così in un mondo non certo esemplare come quello del pallone nostrano. Due gol a Madrid e la cosa più bella è stato vedere la standing ovation del pubblico spagnolo che riconosce le doti di questa straordinaria persona; che consciamente o inconsciamente ha riconosciuto la correttezza e la coerenza di un calciatore che ha fatto sempre con coscienza il suo dovere. Un grazie sentito al pubblico spagnolo, anch&#8217;esso grande esempio di sportività.</p>
<p>La Juve, la  mia  eterna fidanzata per ultima, ma anch&#8217;essa un esempio. Non me ne vogliano i tifosi delle altre squadre,  avviene periodicamente anche alle loro compagini di dimostrare cosa significhi essere una &#8220;squadra&#8221;. La lezione che viene dalla partita di stasera e dalle ultime esibizioni bianconere è che con l&#8217;unità di intenti si raggiungono risultati insperabili. Ecco, so che vi ho già fatto venire il diabete e carie ai denti, ma quest&#8217;unità era genuina ed estremamente palpabile questa sera. E se tu sei tifoso di una squadra, se hai un senso di appartenenza a qualcosa, qualsiasi cosa, questo ti riempie di orgoglio.  Vado a letto e mi sento quasi contento.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fabiobonferini.eu/2008/11/06/obama-del-piero-la-juve-e-tutti-noi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;America è finita</title>
		<link>http://www.fabiobonferini.eu/2008/08/28/lamerica-e-finita/</link>
		<comments>http://www.fabiobonferini.eu/2008/08/28/lamerica-e-finita/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 21:16:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Magiaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Terzo millennio]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[American Dream]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Starbucks]]></category>
		<category><![CDATA[SUV]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fabiobonferini.eu/?p=358</guid>
		<description><![CDATA[  Con disillusione sincera, me lo dice a colazione il pugliese titolare de &#8216;La Casa Del Pane&#8217; di Saint Petersburg, Tampa Bay, Florida. Un italiano, negli Stati Uniti, in una cittadina dal nome vagamente russo. Emblematico dell&#8217;America e di una &#8230; <a href="http://www.fabiobonferini.eu/2008/08/28/lamerica-e-finita/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://Nessuna"><img class="aligncenter size-full wp-image-375" title="bolle" src="http://www.fabiobonferini.eu/wp-content/uploads/2008/08/bolle.jpg" alt="" width="500" height="293" /></a></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: left;">Con disillusione sincera, me lo dice a colazione il pugliese titolare de &#8216;La Casa Del Pane&#8217; di Saint Petersburg, Tampa Bay, Florida.<span id="more-358"></span></p>
<p>Un italiano, negli Stati Uniti, in una cittadina dal nome vagamente russo. Emblematico dell&#8217;America e di una società che ha saputo creare ed esportare un sogno, dal quale tutto il mondo -loro stessi compresi- pare risvegliarsi. Certo in quell’ affermazione c&#8217;è il qualunquismo e l&#8217;approssimazione tipica di chi ha ricevuto una scarsa istruzione. Però c&#8217;è anche l&#8217;esperienza di chi si è trasferito, si è inventato una nuova vita, compra forni e vende pane, pizze e focacce (e panettoni in pieno agosto).</p>
<p>Del resto il declino dell’Impero Americano lo abbiamo visto anche all&#8217;Olimpiade con il sorpasso dei cinesi, ma del nuovo equilibrio, e dei nuovi rapporti di forza ce ne eravamo accorti tutti già da un po&#8217;.</p>
<p>Da là, da turista, dal mio lungo e per certi versi straordinario viaggio, non ci sono grandi rivelazioni ma prevalentemente conferme. L&#8217;America rimane un grande paese, in tutti i sensi, ma con enormi contraddizioni: lo spreco abnorme di risorse energetiche, le distanze, gli spazi, le metropoli, il lusso sfrenato e la povertà. Un paese dove a dispetto di un clima tropicale ti devi portare sempre un maglioncino per andare a cena e nell&#8217;hotel trovi sempre il letto con il piumino (ma il bidet non c&#8217;è mai, mortacci loro!).</p>
<p>Da Starbucks -e non è l&#8217;eccezione- per un caffè e una brioche ti forniscono nell&#8217;ordine:</p>
<p>-     bicchiere di carta con etichetta autoadesiva stampata al momento con numero e tipologia di ordine.<br />
-     Coperchio di plastica per il bicchiere di carta<br />
-     cucchiaino di plastica usa e getta<br />
-     sacchetto di carta</p>
<p>Mi pare onestamente un po&#8217; troppo! Uno spot tv abbastanza ossessivo che ho visto là, inizia più o meno così:</p>
<p>-Siamo un popolo di consumatori, e non c&#8217; è niente di male in tutto ciò&#8230;</p>
<p>Ora, perdio, excusatio non petita, accusatio manifesta!</p>
<p>Kyoto, Kyoooooootooooooo! Il protocollllooooo!</p>
<p>Tutti &#8216;sti uragani che vi flagellano ve li andate cercando benedetti ragazzi!</p>
<p>Gli americani sono anche un popolo di obesi, sempre con qualcosa sotto i denti, ma anche questa non è una novità. E, cari miei, non è solo la qualità di quello che sbranate, ma anche la quantità: certi &#8216;bidoni&#8217; di cocacola da 64 oz. nunsepossonovedè, e lascio a voi la conversione oz.-litri!</p>
<p>La bionda signora americana originaria della zona del Four Corner (Arizona, Utah, Colorado e New Mexico) seduta accanto a me durante il volo Milano-Chicago mi rivela tutto la sua ammirazione e il suo stupore per la linea invidiabile delle ragazze italiane (anche negli USA il punto vita non esiste, vedi <a href="http://nellamanica.wordpress.com/2008/07/16/la-scomparsa-del-punto-vita/"><strong>qui</strong></a>) e mi chiede se ciò è dovuto al fatto che fumino molto. Faticando non poco per non riderle in faccia le devo ahimè spiegare che l&#8217;unica ragione è la diversa e più corretta alimentazione. Non so se mi ha creduto&#8230;</p>
<p>Eppure un paese collocato a quelle latitudini potrebbe portare di tutto sulle proprie tavole. Coraggio, avete il grano, qualsiasi tipo di ortaggio, la buona carne, la frutta. Avete tutto e siete ancora in pochi, cambiate abitudini!</p>
<p>La mia sensazione è che quello che non può la volontà, potranno le circostanze. Anche loro dovranno fronteggiare lo shock energetico, già adesso che il prezzo della benzina è salito a circa un dollaro al litro ( 0,70€ la metà di quanto la paghiamo noi) si legge di calo dei consumi e di differenti strategie dei grandi costruttori americani di auto: dai Suv alle auto più piccole. Per ora però l&#8217;unica VW Golf che ho visto era un 2.5 benzina, il resto quasi tutti SUV.</p>
<p>Già, i SUV. Gli americani sembrano avere una passione sfrenata per questi parallelepipedi semoventi a 8 cilindri di 6000cc. Tempo fa era il paese delle giardinette con le fiancate in legno e delle Cadillac, lunghe ed affascinanti berline a tre volumi. Ora sembrano esclusivamente un popolo di suvvisti. Dio solo sa quanti galloni succhiano ogni miglio che devono percorrere! E sono tante le miglia da fare, perché in America c’è spazio, c’è tanto spazio e, se questo è sicuramente un vantaggio l’altra faccia della medaglia sono le piccole e medie città americane dislocate in questo spazio. Tutte così dilatate, anonime, desolate, dove ti sembra non esserci nulla e di trovarti in città fantasma.  Tallahasse ad esempio: 160.000 abitanti, pulita, ordinata, tipica cittadina del sud, ambientazione in stile ‘via col vento’. Bene, esci la sera e in giro non trovi un’anima. Non c’ è un vero centro, non ci sono veri ristoranti, non ci sono bar frequentati. –Ma i giovani dove vanno? Esistono? Come si ritrovano, come socializzano? Probabilmente solo in modo organizzato: scuole, società sportive, etc. etc. Ma nessuna forma di aggregazione spontanea, almeno così pare. Eppure fa caldo, è piena estate e non ti può non venire voglia di uscire! Ci si ritrova in pieno nell’iconografia tipica delle pellicole americane che parlano di disagio giovanile e sociale, depressione, disgregazione, maniaci e disadattati. E’ molto diverso che da noi: mi sembra di non sbagliare affermando che in Italia, in Europa –tranne che in alcune zone specifiche- queste problematiche esistono ma sono riconducibili più ad un fatto individuale che sociale. Nell’America vera, quella del Tennessee, dell’Alabama, del Texas o del South Dakota credo che sia un fatto generalizzato. Insomma, niente a che vedere con quanto di bello e di dorato ci propina la produzione di fiction statunitense. Ma da turista non mi sbilancio più di tanto, difficile entrare nelle dinamiche e nei meccanismi di una società. Solo, riferisco quanto visto.</p>
<p>Lo strano è che queste situazioni sembrano fare violentemente a pugni con il carattere degli americani: in generale un popolo simpatico, amichevole e socievole. Te ne accorgi in quasi tutti i luoghi, io personalmente l’ho notato a New York come nell’Alabama e nel Tennesse come a Key West.</p>
<p>Se devo dirla proprio tutta mi aspettavo anche di trovare un paese più avanzato ma a scanso di equivoci mi spiego meglio: c&#8217;è ancora un abisso tra l&#8217;Italia e gli USA in fatto di infrastrutture, servizi, ordine, organizzazione, civiltà, rispetto etc. etc. Ma mi aspettavo una modernità più spinta. Invece bene o male le cose che ci sono là le trovi anche qui. Non era così, mi pare, quanco ci andai 11 anni fa.</p>
<p>Chissà se Obama ce la farà a ridare lustro all&#8217;American Dream? Io sono pessimista, non tanto per le sue qualità che vanno naturalmente provate e sulle quali anch&#8217;io come tanti nutro molte speranze, ma perché temo che un paese minacciato al suo interno dalle varie crisi economiche e dei mutui subprime, sull&#8217;orlo della bancarotta a causa delle sciagurate guerre di Bush e minacciato dal crescente potere economico e politico di Russia, Cina, India e Iran si richiuda su se stesso invece di proiettarsi al futuro e in poche parole scelga la restaurazione. Cioè McCain.</p>
<p>P.s. Anche la mia America è finita ma le mie vacanze sono state molto diverse dal quadro dipinto. New York e i suoi club, Chicago e il blues, New Orleans ed il jazz, Key West con i suoi freak valgono la pena eccome di essere vissute.</p>
<p>P.p.s. Ho trascurato le bellezze della west coast solo perché non era la meta del mio  viaggio.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fabiobonferini.eu/2008/08/28/lamerica-e-finita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>9</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
