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	<title>Il blog del Bonfe &#187; Islanda</title>
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	<description>molto personale, non troppo intimo.</description>
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		<title>Islanda a Busto Arsizio</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Nov 2007 17:34:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Magiaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[raduni]]></category>
		<category><![CDATA[Islanda]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccoci qua. Da destra verso sinistra: Chiara da Appiano, Simona &#8220;Ramonda&#8221; da Soresina, Sonia e Denis &#8220;smemorati da Collegno&#8221;, Paolo Cortini il mitico &#8220;geologo del Graal&#8221;, Lorenz++ &#8220;pilone tallonatore del tradate rugby&#8221;, e Banfone Sandro, l&#8217;uomo che si perde a Milano &#8230; Continue reading &#8594;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left">Eccoci qua. Da destra verso sinistra:</p>
<p align="left">Chiara da Appiano, Simona &#8220;Ramonda&#8221; da Soresina, Sonia e Denis &#8220;smemorati da Collegno&#8221;, Paolo Cortini il mitico &#8220;geologo del Graal&#8221;, Lorenz++ &#8220;<strike>pilone</strike> tallonatore del tradate rugby&#8221;, e Banfone Sandro, l&#8217;uomo che si perde a Milano con il navigatore Bang&amp;Olufsen.</p>
<p align="center"><img src="http://83.224.70.2/www.fabiobonferini.euu/wp-content/uploads/2007/11/tavolata.JPG" alt="tavolata.JPG" /></p>
<p align="left">Colgo l&#8217;occasione per ringraziare tutti quanti, in particolar modo coloro che si sono sparati centinaia di km per esserci e che hanno portato tutte le prelibatezze.</p>
<p align="left">Abbiamo mangiato, bevuto, visto la famosa star di Hollywood in 101 Reykjavik e finalmente Sandro ha visionato il &#8220;mio comodino&#8221;.</p>
<p align="left">P.s.: io ci ho messo questi&#8230; </p>
<p style="text-align: center"><img src="http://83.224.70.4/www.fabiobonferini.euu/wp-content/uploads/2007/11/calamari.JPG" alt="calamari.JPG" /></p>
<p align="left">&nbsp;</p>
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		<title>Notizie sull&#8217;Islanda che forse non sapete/3</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Oct 2007 09:43:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Magiaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Islanda]]></category>
		<category><![CDATA[Sigur Ròs]]></category>

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		<description><![CDATA[15-10-2007 &#8211; La Repubblica &#8211; GINO CASTALDO VIAGGIO IN ISLANDA, NEL REGNO DEI SIGUR RÒS  Il film, diretto da Dean de Blois, uscirà in Italia il prossimo 5 novembre Ad Akureyri per incontrare la &#8220;cult band&#8221; e vedere in anteprima &#8230; Continue reading &#8594;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>15-10-2007 &#8211; La Repubblica &#8211; GINO CASTALDO<br />
VIAGGIO IN ISLANDA, NEL REGNO DEI SIGUR RÒS <br />
Il film, diretto da Dean de Blois, uscirà in Italia il prossimo 5 novembre<br />
Ad Akureyri per incontrare la &#8220;cult band&#8221; e vedere in anteprima il nuovo video, &#8220;Heima&#8221;, ricco di suggestioni e fantasie musicali<br />
La band arriverà la prossima settimana alla Festa di Roma per presentare il film</p>
<p><span id="more-178"></span>AKUREYRI (ISLANDA)</p>
<p>dal nostro inviato<br />
L´aria è tersa, inebriante. Il freddo implacabile, ma sotto questa terra senza alberi si intuisce il calore dei vulcani, dell´acqua bollente che scoppia senza preavviso dai buchi della terra. Ed è, oltre che dell´Islanda, una perfetta descrizione della musica dei Sigur Ròs. «Sì, ovviamente c´è il rischio di cadere in un cliché», racconta il cantante Jon &#8220;Jonsi&#8221; Birgisson, «Ma è vero. Quando abbiamo iniziato questo piccolo tour in Islanda, dopo aver girato per il mondo, ero impressionato una volta ancora dalla potenza del paesaggio, così selvaggio, ma anche pacificante».<br />
Per presentare il nuovo capolavoro, un film documentario intitolato Heima, che sarà presentato in anteprima alla Festa del cinema di Roma, di inquietante bellezza, con pezzi suonati dal vivo in vari luoghi dell´isola, a volte concerti veri e propri, altre volte performance solitarie, senza pubblico, immersi in conche di roccia avvolte da nubi maestose, o dismesse fabbriche della antica lavorazione del pesce, hanno scelto una piccola città nel nord dell´isola, una periferia nella periferia, circondata da ghiacciai perenni e cime alte tutte massimo milleduecento metri, come se un invisibile coltello divino le avesse tagliate tutte alle stessa altezza. Ma da dove viene questa malia quasi mistica? La risposta non potrebbe essere più spiazzante: «Sono cresciuto ascoltando heavy metal», spiega Jonsi Birgisson, «e ancora oggi mi piace, può sembrare strano ma è così, poi sono passato ai Nirvana, all´ambient music, credo che sia importante ascoltare tutto, e da tutto puoi imparare qualcosa, dalla pura energia alla bellezza delle melodie». E di questo sono maestri indiscussi. La loro musica passa dalla quiete al caos, in un sapiente gioco dinamico che evoca il pieno e il vuoto, la totalità e il silenzio: «Il silenzio è fondamentale, è importante in tutto, anche nella vita di tutti i giorni. Io ho un piccolo appartamento a Reykiavik, nella strada principale, c´è sempre rumore, e mi piace, mi eccita, ma ho anche una vecchissima, bella casa in campagna, dove il silenzio è totale, amo entrambi, credo succeda la stessa cosa quando scriviamo musica, deve succedere la stessa cosa».<br />
Come il loro paese, i Sigur Ròs (il nome fu trovato ispirandosi alla sorellina del cantante, nata il giorno in cui nacque il gruppo, e che fu chiamata appunto Sigurros, ovvero rosa della vittoria) sono l´ultima Thule della musica. Un paesaggio estremo e avvincente, come fosse l´esplorazione di un luogo ancora ignoto. E se la musica oggi va verso la totale esposizione di se stessa, tutto fuori, tutto dichiarato e prevedibile, loro vogliono nascondere, sottrarre, vogliono preservare per intero il mistero di quello che la musica esprime. Non a caso da queste parti raccontano la leggenda del popolo nascosto, &#8220;the hidden people&#8221;, a cui la popolazione crede al punto che a volte le strade in costruzione vengono deviate per non dover distruggere luoghi che si ritiene possano appartenere a questi misteriosi abitanti del sottosuolo. Il cantante ride quando tentiamo un paragone: «Noi, la gente nascosta? Perché no? Di sicuro ci piace questa storia, e anche noi siamo molto tentati di rimanere nascosti. Il concerto inizia con un velo tirato davanti al palco che lascia solo intravedere le ombre di quello che succede in scena. Non è una metafora intenzionale, ma non escluderei che comunque lo sia, di fatto».<br />
Il film, diretto da Dean De Blois, è condotto con un rigore visivo quasi doloroso. Non ci sono cartoline (geyser ecc…) ma c´è ugualmente l´Islanda, primordiale, conturbante, coi suoi venti impetuosi, il contrasto tra il sotterraneo e l´aria. Sembrano vivere in un mondo dove non c´è pubblicità, senza chiasso mediatico, dove ogni suono è autentico e appropriato. In fondo necessario. La sensazione che rimane addosso è struggente, evoca il rimpianto di un modo di vivere, e non solo di suonare, che l´occidente sembra avere clamorosamente cancellato. I Sigur Ròs vivono a contatto con la gente, suonano con le bande di paese, duettano con cantanti di tradizione, il film li umanizza, li rende molto più comprensibili, senza nulla togliere alla magica, quasi sovrannaturale purezza della loro musica. E per arrivarci sminuiscono il valore della parole.<br />
Che sia islandese, o addirittura una lingua da loro inventata, lo &#8220;hopelandic&#8221;, quello che conta non sono certo i versi. Non gli dà fastidio che nessuno, o quasi, capisca quello che cantano? «Assolutamente no», ci spiega il batterista Orri Pall Dyrason: «Il testo per noi non ha poi così importanza, questo fa in modo che la musica arrivi nella sua essenza, senza interferenze di significato». Ma a vederli suonare sembrano cadere letteralmente nel vortice della musica: «Sì a volte sono come in trance, perdo la cognizione di quello che succede intorno», conferma il batterista. Sono il polo estremo del rock contemporaneo, ma vantano fan insospettabili, tra cui Brad Pitt, Madonna, Tom Cruise, David Bowie, i Coldplay, i Radiohead, Bjork ovviamente, ma anche gruppi esplicitamente rock come Metallica e Red Hot Chili Peppers. Del resto è una sirena a cui è difficile resistere, e il film in arrivo (che verranno a presentare a Roma la prossima settimana e che uscirà il 5 novembre) è un´esplosione di bellezza, austera, e controllata, ma capace di riconciliare anche i più esigenti col puro piacere della musica.<br />
 </p>
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		<title>Notizie sull&#8217;Islanda che forse non sapete/2</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Sep 2007 10:02:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Magiaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Islanda]]></category>

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		<description><![CDATA[Ancora una volta la sfida della qualità di vita e del benessere è vinta dai Paesi dell&#8217;Europa del Nord: secondo le stime di uno studio anglosassone il Paese dove si vive meglio è la Norvegia. Il paese scandinavo infatti non è &#8230; Continue reading &#8594;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora una volta la sfida della qualità di vita e del benessere è vinta dai Paesi dell&#8217;Europa del Nord: secondo le stime di uno studio anglosassone il Paese dove si vive meglio è la Norvegia. Il paese scandinavo infatti non è solo il Paese che in media ha più milionari (si calcola che su una popolazione di 4,7 milioni di cittadini vi siano più di 55.000 persone con una ricchezza superiore al milione di dollari), ma è anche un territorio che primeggia nel rispetto dell&#8217;ambiente e che garantisce ai suoi cittadini sicurezza sul lavoro, parità tra uomo e donna e lunghe aspettative di vita.</p>
<p class="p">Seguono nella classifica al secondo posto la piccola Islanda e sul gradino più basso del podio l&#8217;Australia. La classifica delle prime otto è completata in ordine da Irlanda, Svezia, Canada, Giappone e Usa. Al nono posto si posizionano a pari merito Svizzera, Finlandia e Olanda. L&#8217;Italia e L&#8217;Inghilterra raggiungono un mediocre diciassettesimo posto, precedute di una sola posizione dalla Francia. Tra i paesi più industrializzati vivono peggio di noi solo i neozelandesi e gli spagnoli.</p>
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		<title>Notizie sull&#8217;Islanda che forse non sapete</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Sep 2007 13:52:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Magiaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo una recente classifica del WTO, l&#8217;Islanda si classifica al quarto posto per la qualità della ricezione turistica. la classifica prende in considerazione parametri quali pulizia, trasporti, sicurezza, rispetto degli orari e delle condizioni etc. etc. Per la cronaca ai &#8230; Continue reading &#8594;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo una recente classifica del WTO, l&#8217;Islanda si classifica al quarto posto per la qualità della ricezione turistica. la classifica prende in considerazione parametri quali pulizia, trasporti, sicurezza, rispetto degli orari e delle condizioni etc. etc.</p>
<p>Per la cronaca ai primi tre posti ci sono: Svizzera (evvai!), Austria e Germania notoriamente tutti paesi di allegroni dove il divertimento è assicurato</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dai, ci provo..</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Aug 2007 16:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Magiaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[pensieri]]></category>
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		<category><![CDATA[viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; passato qualche giorno dal rientro dalle vacanze in Islanda, un&#8217;esperienza unica, inutile ricordarlo visto anche i commenti che ci stiamo scambiando con gli altri membri del gruppo. Tento di trascrivere le mie impressioni, o almeno parte di esse. Ricordo &#8230; Continue reading &#8594;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; passato qualche giorno dal rientro dalle vacanze in Islanda, un&#8217;esperienza unica, inutile ricordarlo visto anche i commenti che ci stiamo scambiando con gli altri membri del gruppo. Tento di trascrivere le mie impressioni, o almeno parte di esse.<span id="more-119"></span><br />
Ricordo l&#8217;impatto al primo giorno, in cui quasi nessuno conosceva gli altri, ma già si notava una grande disponibilità a farlo. Per sciogliere il ghiaccio (è proprio il caso di dirlo), costume alla mano, Paolo ci ha catapultato direttamente alla Blue Lagoon.</p>
<p align="center"><a href="http://bp0.blogger.com/_KsdhHuDM1r4/RshzLV5Nm-I/AAAAAAAAAEY/TESKKxe-nqE/s1600-h/BlueLagoon+Gruppo.jpg" class="aga aga_9"><img border="0" src="http://83.224.70.3/bp0.blogger.comm/_KsdhHuDM1r4/RshzLV5Nm-I/AAAAAAAAAEY/TESKKxe-nqE/s200/BlueLagoon+Gruppo.jpg" style="cursor: hand" /></a></p>
<p>Io chiedo a Sandro se la crema bianca nel dispenser delle docce fosse shampoo, e lui ridendo mi dice che, essendo calvo da un po&#8217;, non poteva essermi di aiuto. Grande Sandro! (<em>in basso a sinistra nella foto)</em><br />
Con il passare dei giorni mi sono sentito rapito dai luoghi, dalla compagnia, dagli spazi sconfinati e per noi assurdi.</p>
<p align="center"><a href="http://bp3.blogger.com/_KsdhHuDM1r4/RshzwF5NnFI/AAAAAAAAAFQ/BYfaNHoK18M/s1600-h/Spazio.jpg" class="aga aga_10"><img border="0" src="http://83.224.70.3/bp3.blogger.comm/_KsdhHuDM1r4/RshzwF5NnFI/AAAAAAAAAFQ/BYfaNHoK18M/s200/Spazio.jpg" style="cursor: hand" /></a></p>
<p>Ogni tanto, ma sempre di meno pian piano che i giorni passavano, riaffioravano le proccupazioni, i pensieri sul lavoro, sulla vita, sulle difficoltà, sulla solitudine che talvolta è l&#8217;unica cosa che mi (ci?) accompagna. Erano sempre il paesaggio islandese che cambia ogni ora e questi nuovi amici a scacciarle.<br />
O forse quello che mi ha rapito di più era l&#8217;assenza. Mancano tante cose in Islanda: innanzi tutto gli Islandesi (sono davvero pochini e il viaggiare in gruppo non aiuta la loro conoscenza), le città, le case, ma soprattutto il modello di vita abituale che ti porta a desiderare qualsiasi cosa: il sesso, la carriera, la ricchezza, una bella casa etc.etc. Sì, è vero, come ci spiega Freud, &#8220;l&#8217;inconscio non può fare altro che volere&#8221; ma noi occidentali in un accesso continuo di masochismo sembriamo voler amplificare le necessità del nostro io.<br />
Ecco se devo sintetizzare, direi che quei giorni bastavano a sè stessi. Anche le persone bastavano a sè stesse, anzi il conoscersi sempre di più portava -ogni ora che passava- un elemento di ricchezza. Così ho iniziato a scoprire i talenti di ognuno e quanto ognuno contribuiva alla riuscita della vacanza. Impossibile ricordare tutti i momenti di divertimento e i simboli di questo viaggio: i biscotti Maryland Double Chocolate,<a href="http://bp2.blogger.com/_KsdhHuDM1r4/RshzM15NnCI/AAAAAAAAAE4/wXSgFLcHd1M/s1600-h/Maryland.jpg" class="aga aga_11"><img border="0" src="http://83.224.70.5/bp2.blogger.comm/_KsdhHuDM1r4/RshzM15NnCI/AAAAAAAAAE4/wXSgFLcHd1M/s200/Maryland.jpg" style="cursor: hand" /></a></p>
<p>il &#8220;Panscorreggia&#8221;, <a href="http://bp2.blogger.com/_KsdhHuDM1r4/Rshzv15NnDI/AAAAAAAAAFA/qrKoINCYk-w/s1600-h/Panscorreggia.jpg" class="aga aga_12"><img border="0" width="118" src="http://83.224.70.2/bp2.blogger.comm/_KsdhHuDM1r4/Rshzv15NnDI/AAAAAAAAAFA/qrKoINCYk-w/s200/Panscorreggia.jpg" height="88" style="width: 118px; cursor: hand; height: 88px" /></a><br />
le frasi estemporanee di Rita, il cappello condom,<a href="http://bp2.blogger.com/_KsdhHuDM1r4/RshzL15NnAI/AAAAAAAAAEo/pTTbYtSC1SU/s1600-h/Condom.jpg" class="aga aga_13"><img border="0" width="111" src="http://83.224.70.4/bp2.blogger.comm/_KsdhHuDM1r4/RshzL15NnAI/AAAAAAAAAEo/pTTbYtSC1SU/s200/Condom.jpg" height="124" style="cursor: hand" /></a></p>
<p>il &#8220;guado alla Riccardo&#8221;, i siparietti di Sandro con le radio, l&#8217;innata simpatia e generosità di Cosimo (mitico con cappellino e pinocchietti),</p>
<p align="center"><a href="http://bp0.blogger.com/_KsdhHuDM1r4/RshzMV5NnBI/AAAAAAAAAEw/eqa7VvjTudI/s1600-h/Cosimo.jpg" class="aga aga_14"><img border="0" src="http://83.224.70.3/bp0.blogger.comm/_KsdhHuDM1r4/RshzMV5NnBI/AAAAAAAAAEw/eqa7VvjTudI/s200/Cosimo.jpg" style="cursor: hand" /></a></p>
<p align="center"><a href="http://bp2.blogger.com/_KsdhHuDM1r4/Rshzv15NnEI/AAAAAAAAAFI/iqVB2HqgSU4/s1600-h/Rita+e+lo+Squalo.jpg" class="aga aga_15"><img border="0" src="http://83.224.70.5/bp2.blogger.comm/_KsdhHuDM1r4/Rshzv15NnEI/AAAAAAAAAFI/iqVB2HqgSU4/s200/Rita+e+lo+Squalo.jpg" style="cursor: hand" /></a></p>
<p>lo squalo marcio, &#8220;Manuel e Denise&#8221;,le inspiegabili soste, l&#8217;aurora borealis che non si vedeva mai&#8230;..</p>
<p align="center"><a href="http://bp1.blogger.com/_KsdhHuDM1r4/RshzLl5Nm_I/AAAAAAAAAEg/BNwaOOxGQXI/s1600-h/Aurora.jpg" class="aga aga_16"><img border="0" src="http://83.224.70.3/bp1.blogger.comm/_KsdhHuDM1r4/RshzLl5Nm_I/AAAAAAAAAEg/BNwaOOxGQXI/s200/Aurora.jpg" style="cursor: hand" /></a></p>
<p>Ci siamo divertiti. In un modo che mi piace, con intelligenza, ironia ed eleganza. Grazie a tutti quanti, indistintamente.<br />
Sono stato bene.<br />
Credo però che, alla fine di tutto, il vero successo sarà non perdersi.<br />
Spero che l&#8217;Islanda mi regali delle amicizie durature, non quelle ripiegate su un ricordo, seppur splendido, ma quelle che ti che ti aiutano a guardare avanti.</p>
<p><a href="http://bp2.blogger.com/_KsdhHuDM1r4/Rshzv15NnEI/AAAAAAAAAFI/iqVB2HqgSU4/s1600-h/Rita+e+lo+Squalo.jpg" class="aga aga_17"></a></p>
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		<title>Pillole di Islanda&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Aug 2007 23:22:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Magiaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[]]></category>
		<category><![CDATA[Islanda]]></category>

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		<description><![CDATA[Tratto dalla guida Lonely Planet alla voce cucina tradizionale: -..l&#8217;Hàkarl, carne di squalo putrefatta, viene sepolta nella sabbia e nella ghiaia dai tre ai sei mesi perché raggiunga un&#8217;adeguata frollatura: quest&#8217;operazione può essere compiuta ovunque, in quanto nemmeno gli uccelli &#8230; Continue reading &#8594;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tratto dalla guida Lonely Planet alla voce cucina tradizionale:<br />
-<span style="font-style: italic">..l&#8217;Hàkarl, carne di squalo putrefatta, viene sepolta nella sabbia e nella ghiaia dai tre ai sei mesi perché raggiunga un&#8217;adeguata frollatura: quest&#8217;operazione può essere compiuta ovunque, in quanto nemmeno gli uccelli che si nutrono di carogne si sognano di toccare la carne. Quindi, pochi stranieri riescono ad apprezzare questa &#8220;prelibatezza&#8221;, in parte perché la puzza che emana somiglia ad un incrocio tra l&#8217;ammoniaca (qualcuno direbbe urina stantia) e il fetore di un animale morto da una settimana: una volta che ne era stata aperta una confezione in mia presenza mi sono sentito male soltanto per l&#8217;odore. Vi basti sapere che dopo aver provato l&#8217;hàkarl sarete in grado di assaggiare qualunque cosa, soprattutto con un bicchierino di Brennivin come antidoto-</span><span style="font-style: italic"> <span id="more-118"></span><span style="font-weight: bold">Orbene, grazie al nostro cuoco Cosimo &#8220;Mr. Forrest&#8221; Nucci,<br />
</span><a href="http://bp3.blogger.com/_KsdhHuDM1r4/RsYysl5Nm0I/AAAAAAAAADI/Wkzxe3frBJs/s1600-h/Cosimo.jpg" class="aga aga_20"><img border="0" src="http://83.224.70.3/bp3.blogger.comm/_KsdhHuDM1r4/RsYysl5Nm0I/AAAAAAAAADI/Wkzxe3frBJs/s400/Cosimo.jpg" style="float: left; margin: 0px 10px 10px 0px; cursor: pointer" /></a><span style="font-weight: bold">noi lo abbiamo provato, e ci abbiamo aggiunto il carico da undici&#8230;..<br />
Guardate <a href="http://www.youtube.com/watch?v=uT37BLdqfRY" class="aga aga_21">QUI</a></span><br />
<span style="font-style: italic"><br />
</span></span></p>
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