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	<title>Il blog del Bonfe &#187; concerti</title>
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	<description>molto personale, non troppo intimo.</description>
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		<title>Visti per voi: Arctic Monkeys a Milano</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 15:46:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Magiaro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Matt Helders]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao Mamma esco&#8230; - Ma ancora? Sei già uscito ieri sera. Non mi va tanto questo andazzo. - Ma mamma, ieri avevo le prove, questa sera invece c&#8217;è il concerto. - Un&#8217;altro? Dove vai a suonare questa sera? - A &#8230; <a href="http://www.fabiobonferini.eu/2010/01/31/visti-per-voi-arctic-monkeys-a-milano/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } -->Ciao Mamma esco&#8230;</p>
<p>- Ma ancora? Sei già uscito ieri sera. Non mi va tanto questo andazzo.</p>
<p>- Ma mamma, ieri avevo le prove, questa sera invece c&#8217;è il concerto.</p>
<p>- Un&#8217;altro? Dove vai a suonare questa sera?</p>
<p>- A Milano mamma, al Palasharp.</p>
<p>- Va bene Matt, ma non fare tardi però!</p>
<p>Ecco, questo è il dialogo che mi immaginavo mentre osservavo Matt Helders con la sua espressione da adolescente pestare sulla batteria a concerto appena iniziato. Poi mi sono guardato un po&#8217; intorno, osservando anche il pubblico sold out, anch&#8217;esso direi supergiovane. Mi sono chiesto come mai un gruppo che giovanissimo naturalmente fa presa sui giovanissimi, non sfondi anche tra le generazioni -diciamo così- più mature. Ma detto per inciso, non mi sentivo fuori luogo, solo alzavo un po&#8217; l&#8217;età media. Quello che sarebbe successo in qualsiasi altro contesto non è successo con questi sbarbatelli anglosassoni. Perché?</p>
<p>Perché sono tosti, freschi, allegri, scanzonati, fantasiosi e tecnicamente molto bravi nel suonare insieme. Sì, &#8216;musica d&#8217;insieme&#8217; si potrebbe definire un loro spettacolo. Le caratteristiche scariche di batteria, gli intrecci tra le 3 chitarre (molto belle le differenti sonorità) gli impasti vocali, i cambi di ritmo, gli inseguimenti forsennati, tutte cose che alle nostre scimmiette riescono assai bene. Non c&#8217;è dubbio, questa è una delle migliori live band in circolazione.</p>
<p>Due orette passate bene bene, con il pubblico molto partecipe e  con alcuni momenti di delirio collettivo, il migliore all&#8217; attacco di &#8220;When the sun goes down&#8221;. Alex Turner gigioneggia (era tanto che volevo scrivere &#8216;gigioneggia&#8217;) e tiene la scena veramente come una rockstar consumata.</p>
<p><a title="Visti per voi: Franz ferdinand" href="http://www.fabiobonferini.eu/2009/03/31/visti-per-voi-franz-ferdinand/">Come l&#8217;anno scorso</a>, concerto di apertura di altissimo livello e come l&#8217;anno scorso mi ritrovo a scrivere: difficilmente non vedrete gli AM sul podio della mia personale classifica dei concerti 2010 .</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Arctic Monkeys" src="http://imstars.aufeminin.com/stars/fan/arctic-monkeys/arctic-monkeys-20070628-276228.jpg" alt="" width="426" height="500" /></p>
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		<title>Concerti 2009: classifica finale</title>
		<link>http://www.fabiobonferini.eu/2009/12/29/concerti-2009-classifica-finale/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 21:42:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Magiaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Eccoci di nuovo all&#8217; ormai consueto appuntamento con la classifica dei concerti visti negli ultimi 12 mesi. L&#8217;anno scorso la classifica magiara vedeva vincitore, tra una prestigiosissima  schiera di partecipanti, Paul Weller.  Quest&#8217;anno in concorso abbiamo: PJ Harvey, Franz Ferdinand, U2, Vasco Brondi aka &#8230; <a href="http://www.fabiobonferini.eu/2009/12/29/concerti-2009-classifica-finale/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Eccoci di nuovo all&#8217; ormai consueto appuntamento con la classifica dei concerti visti negli ultimi 12 mesi. L&#8217;anno scorso la <a title="Classifica 2008" href="http://www.fabiobonferini.eu/2008/12/29/concerti-2008-classifica-finale/">classifica magiara </a>vedeva vincitore, tra una prestigiosissima  schiera di partecipanti, Paul Weller.</p>
<p> Quest&#8217;anno in concorso abbiamo: PJ Harvey, Franz Ferdinand, U2, Vasco Brondi aka &#8216;Le luci della centrale elettrica&#8217;, Joe Jackson, Julian Plenti, Elio e le Storie Tese e i Deep Purple. Composizione molto variegata con mostri sacri, emergenti e capostipiti della scena alternative. Classifica difficile da comporre e che presuppone scelte dolorose. Tali scelte sono da ritenersi assolutamente arbitrarie, nel senso che il posto in classifica è assegnato in base a sensazioni ovviamente del tutto personali, dettate dalle sensazioni provate, dall&#8217;umore, dalla novità, dall&#8217;affetto e non necessariamente ed esclusivamente dal valore assoluto del concerto e dell&#8217;artista. </p>
<p>Anche quest&#8217;anno lascio fuori classifica gli Elii. Concerto anomalo per loro, celebrativo del ventennale dall&#8217;uscita del primo disco. Location prestigiosa agli Arcimboldi con tanto di accompagnamento  orchestrale di 48 elementi, sono stati eccezionali come al solito, ma questa dimensione a mio parere li penalizza. Viva il concerto sgrauso al palasharp!</p>
<p>E allora dai, si parte sul serio.</p>
<p>7. <a title="Julian Plenti" href="http://www.fabiobonferini.eu/2009/12/13/visti-per-voi-julian-plenti/">Julian Plenti</a>. Posizione in apparenza penalizzante per Paul Banks. Ciò è dovuto non tanto per la qualità del concerto ma per il doversi misurare con artisti di calibro superiore e  per la pochezza di repertorio, avendo al suo attivo come solista soltanto un album. Ma questo, e lo vedremo in seguito, non è un elemento discriminante  in assoluto. <em>Acerbo</em></p>
<p>6. Dispiace ancora di più vedere PJ Harvey così in basso, ma al <a title="PJ Harvey" href="http://www.fabiobonferini.eu/2009/05/05/visti-per-voi-pj-harvey-allauditorium-di-milano/">suo concerto </a>ci sono rimasto male davvero.<em> Avara</em></p>
<p>5. Non il loro concerto migliore di sempre. Io li ho visti ormai tante volte, una anche a Wembley e tutto quello che viene dopo è meno. Nemmeno il peggiore concerto di quest&#8217;anno, va detto. Grande show, grande palco, ma insomma&#8230;qualcosa mi è mancato: forse è solo che per me non sono più una novità, forse i megaeventi mostrano molti limiti ma molto più probabilmente gli <a title="U2 a S.Siro" href="http://www.fabiobonferini.eu/2009/07/08/visti-per-voi-360%c2%b0-tour-u2-a-s-siro/">U2</a> non hanno più il fuoco sacro che brucia dentro di loro. La posizione per me è questa. <em>Megalomani</em></p>
<p>4. Ai margini del podio i <a title="Deep Purple" href="http://www.fabiobonferini.eu/2009/12/16/visti-per-voi-deep-purple-a-milano/">dinosauri dell&#8217;Hard Rock</a>, i Deep Purple. Forse precedono gli U2 solo perché per me erano una novità assoluta, ma non insidiano i primi tre. Comunque un concertone, va detto. <em>Immortali</em></p>
<p>3. Sono stati gli apripista della mia stagione e i Franz Ferdinand confermano la previsione di un podio sicuro, come anticipato a suo tempo nel <a title="Franz Ferdinand" href="http://www.fabiobonferini.eu/2009/03/31/visti-per-voi-franz-ferdinand/">post</a> di commento. Meritavano forse qualcosa in più. <em>Sicurezza</em></p>
<p>2. Ecco la prima sorpresa della classifica: <a title="Le Luci Della Centrale Elettrica" href="http://www.fabiobonferini.eu/2009/07/05/visti-per-voi-le-luci-della-centrale-elettrica-villa-arconati/">Vasco Brondi</a>. Convinto che molti dei miei lettori non lo conoscono ancora, invito tutti alla sua scoperta. <em>Rivelazione</em></p>
<p>1. Perfetto nella cornice magica di Villa Olmo, la mia modestissima classifica incorona nel 2009 <a title="Joe Jackson" href="http://www.fabiobonferini.eu/2009/07/10/visti-per-voi-joe-jackson-a-villa-olmo/">Joe Jackson</a>. Una sorpresona anche per me, estimatore di questo artista inglese ma non fino al punto di considerarlo tra i mie preferiti di sempre. <em>Mostro</em></p>
<p style="text-align: center;"><em><img class="aligncenter" title="Joe Jackson" src="http://www.trentoblog.it/wp-content/uploads/2008/03/joe_jackson.jpg" alt="" width="500" height="500" /></em></p>
<p><em> </em></p>
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		<title>Concerti 2008: classifica finale</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 15:27:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Magiaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come sintetizzare quest&#8217;anno concertistico? Povero in quantità ma ricchissimo in qualità. I concorrenti: -Radiohead, Arena di Milano -The Police, Madison Square Garden NYC -Elio e le Storie Tese, Palasharp Milano -Paul Weller, Villa Arconati Bollate -Teka-P, Piazza Samarate La classifica &#8230; <a href="http://www.fabiobonferini.eu/2008/12/29/concerti-2008-classifica-finale/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come sintetizzare quest&#8217;anno concertistico? Povero in quantità ma ricchissimo in qualità.</p>
<p>I concorrenti:</p>
<p><a href="http://www.fabiobonferini.eu/2008/06/19/ma-che-meraviglia/">-Radiohead, Arena di Milano</a></p>
<p><a href="http://it.youtube.com/watch?v=K3OIQPNVpUI">-The Police, Madison Square Garden NYC</a></p>
<p><a href="http://www.fabiobonferini.eu/2008/09/06/leleganza-non-si-inventa-cosi-su-due-piedi/">-Elio e le Storie Tese, Palasharp Milano</a></p>
<p><a href="http://www.fabiobonferini.eu/2008/07/10/the-changingman-ovvero-paul-weller-a-villa-arconati/">-Paul Weller, Villa Arconati Bollate</a></p>
<p><a href="http://www.tekapi.it/">-Teka-P, Piazza Samarate</a></p>
<p>La classifica sarebbe allo stesso tempo difficilissima e facilissima da stilare:</p>
<p><span id="more-422"></span></p>
<p>difficilissima perché, come scegliere tra i Radiohead (il mio gruppo preferito di sempre?) che producono sempre un concerto perfetto, la data conclusiva del tour mondiale dei Police a NYC e l&#8217;ormai consueto appuntamento tardo estivo con gli EelST?</p>
<p>Ognuno di questi eventi riveste carattere di eccezionalità. I Radiohead che si ripresentano dopo 5 anni, i Police al MSG: ma quando mi ricapita? E gli EelST vi domanderete? Beh, non ci crederete ma questi fantastici ragazzi, competono per bravura con gli altri mostri sacri testè citati. Ogni anno migliorano la qualità del loro show, ed è sicuramente l&#8217;evento dal quale si esce più contenti. In assoluto.</p>
<p>Quindi faccio così, li metto fuori concorso, come è giusto che sia.</p>
<p>Rimangono i bravi e simpatici Teka-P, gruppo dialettale milanese, molto divertenti e scenografici in concerto e Paul Weller.</p>
<p>Come dire, and the winner is&#8230;&#8230;.<strong>PAUL WELLER</strong>.</p>
<p>p.s.: non è che il grande Paul abbia vinto immeritatamente, anzi forse meritava di finire anche lui fuori concorso!</p>
<p><em>Note a margine. </em></p>
<p>In questa classifica ci sarebbero duvuti stare anche i <a href="http://www.fabiobonferini.eu/2008/09/16/lavori-in-corso-ma-tutto-sembrava-andare-per-il-meglio/">Baustelle</a> e<a href="http://www.myspace.com/lelucidellacentraleelettrica"> Le luci della centrale elettrica </a>ma l&#8217;insipienza degli organizzatori mi ha impedito di assistere ai loro concerti. Peccato.</p>
<p>Questa sarebbe un&#8217; altra storia, ma come canzone italiana dell&#8217; anno la mia scelta si divide tra: &#8220;Per combattere l&#8217;acne&#8221; e &#8221; Nei Garage a Milano Nord&#8221;, entrambe di Vasco Brondi. Sono ancora indeciso ma questa sera le risento, poi magari delibero.</p>
<p>Buon anno nuovo.</p>
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		<title>Visti per voi: Eels (e il dovere di chi scrive)</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Mar 2008 21:59:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Magiaro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mark Oliver Everett]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì 7 marzo al Consevatorio di Milano. Noi ci presentiamo puntuali ma ci dobbiamo sorbire circa un&#8217; ora di documentario su Hugh Everett matematico e fisico quantistico nonché padre di Mark Oliver Everett, in arte mister E , ma soprattutto &#8230; <a href="http://www.fabiobonferini.eu/2008/03/09/visti-per-voi-eels-e-il-dovere-di-chi-scrive/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"> <img src="http://83.224.70.2/83.224.70.22/www.fabiobonferini.euu/wp-content/uploads/2008/03/mister-e.jpg" alt="mister-e.jpg" /></p>
<p>Venerdì 7 marzo al Consevatorio di Milano. Noi ci presentiamo puntuali ma ci dobbiamo sorbire circa un&#8217; ora di documentario su <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hugh_Everett">Hugh Everett</a> matematico e fisico quantistico nonché padre di Mark Oliver Everett, in arte mister E , ma soprattutto mister eels. <span id="more-277"></span>Non è la prima volta: già nel suo ultimo concerto -visto sempre al conservatorio- ci propinò prima della sua esibizione un cartone animato russo . Si vede che è un suo vezzo.</p>
<p>Poi inizia il concerto vero e proprio, &#8216;E&#8217; compare dapprima solo sulla scena poi accompagnato da &#8216;The Chet&#8217;. Entrambi suonano tastiere, chitarre e batteria. E&#8217; con questa formazione e sull&#8217;ideazione stessa dello spettacolo che si palesano però tutti i limiti di questo concerto, o per lo meno di quello che mi aspettavo che fosse. Gli arrangiamenti risultano vuoti (basso e chitarra solista dove siete, sigh!) le canzoni senza mordente, senza tiro, lontane parenti dei pezzi grandiosi che hanno fatto degli eels una delle realtà più interessanti dell&#8217; ultimo decennio. Grande spazio alle ballate per solo piano o chitarra che, saranno anche intense, ma che ad un pubblico non madrelingua e che non ne comprende il significato risultano di una noia mortale. Certo è un mio limite non capire i testi e non conoscerne a fondo i contenuti ma a me interessa più il lato musicale. Come me credo la maggior parte del pubblico e di questo forse mister E dovrebbe tenerne conto. La sensazione è quella di un&#8217; artista completamente scollegato dalla realtà, che propone quello che gli pare (&#8216;faccio quello che voglio&#8217;) senza tener minimamente in considerazione quelle che potrebbero essere le aspettative del suo pubblico. Così assistiamo anche ad intermezzi in cui The Chet legge (sempre in inglese) una pseudo biografia di Mark Oliver. Il risultato è un concerto che non decolla mai, dove anche i momenti migliori, quelli più rock dove &#8216;E&#8217; passa alla batteria e vengono eseguiti i pezzi più tirati stile Jack e Meg White (cover dei Led Zeppelin inclusa), vengono subito smorzati sul nascere ritornando a pezzi mosci, troppo mosci. Certo chi conosce &#8216;E&#8217; sa che ha vissuto anni terribili, di depressione, in cui uno dopo l&#8217;altro per svariati motivi sono morti tutti i suoi parenti più stretti, però dai&#8230;</p>
<p>Anche i bis e il finale stesso nulla, come per confermare le mie sensazioni, lasciano profondamente delusi.</p>
<p>Dispiace, perchè nel passato gli Eels mi hanno regalato grandi emozioni e perché il biglietto era il regalo di compleanno di un amico. Ci si sente un po&#8217; in colpa a non apprezzare appieno un regalo pensato e potenzialmente molto bello e sapere che magari la delusione più grande è proprio la sua.  Grazie Mauro.</p>
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		<title>concerti 2007: classifica finale</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Dec 2007 13:54:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Magiaro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[concerti]]></category>
		<category><![CDATA[Cristina]]></category>
		<category><![CDATA[Donà]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci siamo, con ieri si è completato l&#8217; anno concertistico.  Non eravamo in pochi, ma la dimensione del MusicDrome (ex Transilvania) favorisce una certa intimità e inevitabilmente lo spettacolo ne guadagna. Anche l&#8217;acustica era ottima. Io mi trovavo in seconda &#8230; <a href="http://www.fabiobonferini.eu/2007/12/21/concerti-2007-classifica-finale/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img src="http://www.fabiobonferini.eu/wp-content/uploads/2007/12/cristina-dona.JPG" alt="cristina-dona.JPG" /></p>
<p align="left">Ci siamo, con ieri si è completato l&#8217; anno concertistico.  Non eravamo in pochi, ma la dimensione del MusicDrome (ex Transilvania) favorisce una certa intimità e inevitabilmente lo spettacolo ne guadagna. Anche l&#8217;acustica era ottima. Io mi trovavo in seconda fila, quasi insieme ai musicisti. Unica nota  negativa, ma non smetterò mai di sottolinearlo, il mancato rispetto degli orari: già un concerto programmato alle 22 mi smonta, se poi ci aggiungiamo 40 minuti di ritardo&#8230;<span id="more-224"></span></p>
<p>Vabbè dai, alla fine <em>arriva Cristina</em> (ah,ah,ah) Donà e bisogna dirlo: in Italia non vedo altre artiste del suo livello e così complete. Voce incredibile, brava con la chitarra e grande capacità compositiva ed espressiva. </p>
<p>Con lei, grande sorpresa,  c&#8217;è Piero Monterisi, batterista storico di Daniele Silvestri ed Emanuele Brignola al basso anch&#8217;esso già visto con Silvestri. Per la cronaca completano la band Francesco De Nigris e Lorenzo Corti alle Chitarre e Marco Ferrara alle tastiere. Impeccabili tutti quanti. Qualità assoluta e lei non si risparmia inframmezzando lo spettacolo con i suoi soliti siparietti ( voto 6, di stima). Però la ragazza di Rho è simpatica, indubbiamente.</p>
<p>Grande concerto quindi, di quelli che ti arricchiscono, avendo la possibilità di apprezzare con attenzione le sue canzoni. Gran finale con inserti di pezzi di Police, Phil Collins e soprattutto &#8220;You Really Got Me&#8221; dei Kinks!! Tutto ciò  le  permette di entrare in classifica direttamente al secondo posto!</p>
<ol>
<li><strong>Daniele Silvestri, Asti</strong>. Poca gente, grande intensità, emozione, bella atmosfera, acustica ottima, grandi canzoni. Il solito trascinatore.</li>
<li><strong>Roger Waters, DatchForum e Elio e le Storie Tese, Palasharp, Cristina Donà, MusicDrome.</strong> Un vecchio leone del rock, uno spettacolo perfetto (The dark side of the moon, ça va sans dire) e gli Elii, da sempre nel mio cuore, visti e rivisti ma che non ti annoiano mai. Memorabile il medley dance con Discomusic, Pippero, Born to be Abramo.</li>
<li><strong>Elisa, DatchForum.</strong> Molto brava e a tratti emozionante davvero. E poi ero con una persona davvero speciale. Grazie ancora Sonia.</li>
<li><strong>Interpol, Alcatraz.</strong> Location discutibile, evidenti lacune tecniche dei musicisti. Non un gran live, ma ci tengo a sottolinearlo, sono in pochissimi a fare belle canzoni come gli Interpol.</li>
<li><strong>Police, Torino Stadio delle Alpi e Subsonica, DatchForum.</strong> Non so che dire. Ero lontano, l&#8217;acustica era pessima. Mi sembrava di essere fuori dallo stadio. Però ad onor del vero loro sono stati bravi. Non si sono notate né l&#8217; età né la ruggine. Dei Subsonica già detto.</li>
</ol>
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		<title>penultimo concerto dell&#8217;anno: Subsonica</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Dec 2007 23:05:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Magiaro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[6 dicembre: prima data milanese dei Subsonica. Io non li avevo mai visti live, alle spalle qualche tentativo andato a vuoto causa &#8220;sold out&#8221;. Non sono neanche un vero superfan di questo gruppo, però pezzi come Tutti i miei Sbagli, &#8230; <a href="http://www.fabiobonferini.eu/2007/12/08/penultimo-concerto-dellanno-subsonica/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>6 dicembre: prima data milanese dei Subsonica. Io non li avevo mai visti live, alle spalle qualche tentativo andato a vuoto causa &#8220;sold out&#8221;. Non sono neanche un vero superfan di questo gruppo, però pezzi come Tutti i miei Sbagli, Discolabirinto, Nuova Ossessione, Abitudine, Liberi Tutti, mi muovono per davvero. <span id="more-220"></span>L&#8217;ultimo disco &#8220;l&#8217; eclissi&#8221; l&#8217; ho appena acquistato. Dai pochi ascolti mi sembra molto cupo e più in generale non un gran disco.</p>
<p>Il concerto: grande entusiasmo del pubblico, e di conseguenza atmosfera veramente molto bella (però, pubblico: quante canne, pasticche e alcool vi siete calati? Anche al naturale avreste lo stesso entusiasmo?). La scenografia è se possibile ancora meglio, i componenti della band sono disposti in linea con alle spalle un pannello luminoso a led e davanti una gabbia che poi si alzerà. Nulla ha assolutamente da invidiare alle più grandi produzioni internazionali. Il risultato è davvero bello. Si parte con una versione acustica di Tutti i miei sbagli, poi prende corpo il sound compatto, potente e corposo dei Subsonica. Ma devo dirlo, a mio parere a lungo andare anche piuttosto monotono. La voce di Samuel è monocorde, la chitarra non svetta mai, tutto viene coperto dal tappeto sonoro delle tastiere e dal grande lavoro di basso e batteria.  Gran ritmo ma per me poche emozioni. Poco spazio alle nuove canzoni (troppo nuove anche per loro, dice Samuel). Più di due ore e il cerchio si chiude con Tutti i miei sbagli finalmente in versione elettrica.</p>
<p>(di nuovo pausa per Checco Zalone)</p>
<p>Nota negativa,i pogatori instancabili: ovunque tu vada te li ritrovi addosso, sudati, strafatti e puzzolenti. Ti chiedono scusa 10 volte e dieci volte ti urtano&#8230; Insopportabili.</p>
<p>Però , ormai a dicembre e al penultimo concerto dell&#8217;anno si può azzardare una classifica ? Ma sì dai. Allora la faccio in base al piacere provato e al ricordo che ne ho di essi:</p>
<ol>
<li><strong>Daniele Silvestri, Asti</strong>. Poca gente, grande intensità, emozione, bella atmosfera, acustica ottima, grandi canzoni. Il solito trascinatore.</li>
<li><strong>Roger Waters, DatchForum e Elio e le Storie Tese, Palasharp.</strong> Un vecchio leone del rock, uno spettacolo perfetto (The dark side of the moon, ça va sans dire) e gli Elii, da sempre nel mio cuore, visti e rivisti ma che non ti annoiano mai. Memorabile il medley dance con Discomusic, Pippero, Born to be Abramo.</li>
<li><strong>Elisa, DatchForum.</strong> Molto brava e a tratti emozionante davvero. E poi ero con una persona davvero speciale. Grazie ancora Sonia.</li>
<li><strong>Interpol, Alcatraz.</strong> Location discutibile, evidenti lacune tecniche  dei musicisti. Non un gran live, ma ci tengo a sottolinearlo, sono in pochissimi a fare belle canzoni come gli Interpol.</li>
<li><strong>Police, Torino Stadio delle Alpi e  Subsonica, DatchForum.</strong> Non so che dire. Ero lontano, l&#8217;acustica era pessima. Mi sembrava di essere fuori dallo stadio. Però ad onor del vero loro sono stati bravi. Non si sono notate né l&#8217; età né la ruggine.  Dei Subsonica già detto.</li>
</ol>
<p>Aspettiamo l&#8217;utimo, il 20 dicembre a Milano, Cristina Donà </p>
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		<title>e alla fine gli Interpol</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Nov 2007 13:13:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Magiaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[concerti]]></category>
		<category><![CDATA[Interpol]]></category>

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		<description><![CDATA[  In concerto iersera a Milano all&#8217;Alcatraz. Solito grande casino in via Valtellina tant&#8217;è che abbiamo rischiato quasi il ritardo. Poi gli Interpol iniziano a suonare e non è che sia stato in gran bell&#8217; inizio: acustica così così, arpeggi &#8230; <a href="http://www.fabiobonferini.eu/2007/11/14/e-alla-fine-gli-interpol/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"> <img src="http://www.fabiobonferini.eu/wp-content/uploads/2007/11/20071113interpol.jpg" alt="20071113interpol.jpg" /></p>
<p align="left">In concerto iersera a Milano all&#8217;Alcatraz. Solito grande casino in via Valtellina tant&#8217;è che abbiamo rischiato quasi il ritardo.<span id="more-199"></span></p>
<p>Poi gli Interpol iniziano a suonare e non è che  sia stato in gran bell&#8217; inizio: acustica così così, arpeggi incerti e anche la voce di Paul Banks non sembrava al massimo. Poi fortunatamente le cose sono migliorate, soprattutto riguardo al cantante. Qualche incertezza di troppo è rimasta sul piano musicale e poco viene concesso sul piano dello spettacolo però&#8230;&#8230;.</p>
<p>Però anche se li preferisco in studio che live,</p>
<p>gli Interpol fanno delle splendide canzoni!</p>
<p>&#8220;<span style="font-size: 10pt; font-family: HelveNueThin" lang="EN">I know you try<br />
You try straight into my heart<br />
You fly straight into my heart<br />
Girl I know you try<br />
You fly straight into my heart<br />
You fly straight into my heart<br />
But here comes the fault&#8221;</span></p>
<p><span style="font-size: 10pt; font-family: HelveNueThin" lang="EN">&#8220;<font size="3">You should be in my space<br />
You should be in my LIFE<br />
You should be in my space<br />
You should be in my LIFE<br />
You could be in my space</font></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Io Fortunatamente&#8230;. (questo post è dedicato ad Anja)</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jul 2007 23:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Magiaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[concerti]]></category>
		<category><![CDATA[Silvestri]]></category>

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		<description><![CDATA[sono riuscito a vedere il concerto di riparazione di Daniele Silvestri. Eh sì, perchè con un po&#8217; di rammarico mi ero perso quello dell&#8217;Idroscalo. Poi però per merito del massimo estimatore vivente di Silvestri (grazie Guido), ieri sera si viaggia &#8230; <a href="http://www.fabiobonferini.eu/2007/07/07/io-fortunatamente-questo-post-e-dedicato-ad-anja/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sono riuscito a vedere il concerto di riparazione di Daniele Silvestri. Eh sì, perchè con un po&#8217; di rammarico mi ero perso quello dell&#8217;Idroscalo. Poi però per merito del massimo estimatore vivente di Silvestri (grazie Guido), ieri sera si viaggia in direzione Asti. Città molto carina devo dire, con un bel centro storico. Il concerto si tiene sotto la cattedrale e non c&#8217;è tantissima gente. Io non mi spiego la differenza abissale in termini numerici tra il pubblico che so, di un Biagio Antonacci e di una Laura Pausini e quello di un Silvestri, anche perchè Silvestri i suoi bei successi/tormentoni li ha sempre fatti. Comunque non c&#8217;è tanta gente ma l&#8217;atmosfera raccolta aiuta e noi siamo vicinissimi ai musicisti. Bello, bello dai. Si parte con Marzo 3039, una canzone cupa che mi fa preoccupare perché guardando il viso di Silvestri temo che il non numerosissimo pubblico dia pochi stimoli ai nostri. Invece un pezzo dopo l&#8217;altro viene fuori un gran concerto, non solo di Silvestri, ma proprio in generale intendo. Io non amo i concerti<br />
fiume ma questo di circa due ore e mezza con una trentina di canzoni, è stato emozionante, divertente, coinvolgente. Si sentiva e vedeva benissimo e anche i musicisti -parola di Silvestri- erano particolarmente ispirati.<br />
Il repertorio è particolarmente vario, si sa. Ballate, blues, valzer, flamenco, pezzi acustici, canzonette, ma anche rock e funky suonati alla grande. Le sue canzoni poi, quando riesco a concentrarmi e ascoltarli veramente mi fanno sempre riflettere. Ho riscoperto pezzi che non ascoltavo da tantissimo tempo perché magari in album meno riusciti, come ad esempio &#8220;l&#8217;autostrada&#8221;, che mi piace tantissimo. Notevole anche &#8221; Cose da dimenticare&#8221; completamente riarrangiata e<br />
&#8220;Il flamenco della doccia&#8221;. Tante canzoni da &#8220;il dado&#8221; e dai primi lavori.<br />
E poi, quello che non manca mai, è il gusto della parola e del racconto, ma anche della burla e del divertimento.<br />
Il finale è esplosivo e trascinante. I musicisti, dopo una pausa si ripresentano in camicia bianca mezza manica e cravatta, Daniele non più con la coda ma con capelli sciolti e occhiali scuri. Su una base quasi house, comunque molto dance parte &#8220;Gino e l&#8217;Alfetta&#8221;,&#8221;Salirò&#8221; e &#8220;Manifesto&#8221;. Poi &#8220;Aria&#8221;,&#8221;L&#8217;uomo col megafono&#8221;,<br />
<a href="http://bp0.blogger.com/_KsdhHuDM1r4/RpAiMC-OTDI/AAAAAAAAACg/ES1LTMhk-R0/s1600-h/07072007269.jpg"><img border="0" src="http://83.224.70.5/83.224.70.55/bp0.blogger.comm/_KsdhHuDM1r4/RpAiMC-OTDI/AAAAAAAAACg/ES1LTMhk-R0/s320/07072007269.jpg" style="float: right; margin: 0px 0px 10px 10px; cursor: pointer" /></a>e il gran finale con &#8220;Cohiba&#8221; che rimane uno dei pezzi più coinvolgenti mai scritti da chiunque.</p>
<p>Grandissimo godimento Anja, e solo qualche nostalgia del passato. Forse che fortunatamente anch&#8217;io sono dotato di una scarsa sensibilità??</p>
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		<title>Waters &amp; Elisa: passato e presente, brividi e lacrimoni</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Apr 2007 12:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Magiaro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Elisa]]></category>
		<category><![CDATA[Roger Waters]]></category>

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		<description><![CDATA[Lunedì sera Roger Waters (gran parte dei Pink Floyd per intendersi) e ieri sera Elisa. Per una strana coincidenza due concerti di fila, entrambi al Forum, cosa che non avrei mai programmato, anche nei miei anni ruggenti! Iniziamo da Ruggero &#8230; <a href="http://www.fabiobonferini.eu/2007/04/25/waters-elisa-passato-e-presente-brividi-e-lacrimoni/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bp0.blogger.com/_KsdhHuDM1r4/RjCqV4c3cFI/AAAAAAAAABY/_irLKsO_4UY/s1600-h/23042007115.jpg"><img border="0" width="233" src="http://83.224.70.4/bp0.blogger.comm/_KsdhHuDM1r4/RjCqV4c3cFI/AAAAAAAAABY/_irLKsO_4UY/s320/23042007115.jpg" height="180" style="float: left; margin: 0px 10px 10px 0px; cursor: hand" /></a>Lunedì sera Roger Waters (gran parte dei Pink Floyd per intendersi) e ieri sera Elisa. Per una strana coincidenza due concerti di fila, entrambi al Forum, cosa che non avrei mai programmato, anche nei miei anni ruggenti!</p>
<p>Iniziamo da Ruggero Acque: assomiglia sempre di più a Richard Gere e l&#8217;ho trovato in gran forma per i suoi (credo) 63 anni. Il concerto&#8230;.beh il concerto è di altissimo livello. Una grande produzione in tutto e per tutto e con un&#8217;acustica fantastica. I brividi sono iniziati con Shine on you crazy diamond, ma poi continuano con Pigs on the wing, il maiale che vola, The great gig in the sky e il finale con i pezzi di The Wall.</p>
<p>Mi tocca definirlo &#8221; mitico&#8221;, mi è solo mancata la &#8220;chitarrina&#8221; di Gilmour&#8230;</p>
<p><a href="http://bp2.blogger.com/_KsdhHuDM1r4/RjCpeYc3cDI/AAAAAAAAABI/SQgJRr3w5fI/s1600-h/23042007115.jpg"></a></p>
<p>Elisa è diversa, è chiaro che non la si può paragonare ad un mito ed alla scenografia faraonica del giorno prima, ma all&#8217;inizio faccio fatica. E&#8217; troppo fresco il ricordo. Piano piano però esce il personaggio che desideravo vedere da tempo. Il fatto è che Elisa non è un personaggio: è l&#8217;amica che vorresti avere, con la quale vorresti parlare. <a href="http://bp3.blogger.com/_KsdhHuDM1r4/RjCruoc3cGI/AAAAAAAAABg/WymjG8GxHgQ/s1600-h/24042007128.jpg"><img border="0" src="http://83.224.70.5/bp3.blogger.comm/_KsdhHuDM1r4/RjCruoc3cGI/AAAAAAAAABg/WymjG8GxHgQ/s200/24042007128.jpg" style="float: right; margin: 0px 0px 10px 10px; cursor: hand" /></a></p>
<p>Non è strafiga, è solo carina e gentile. Sembra timida ma poi canta divinamente. Il finale è in crescendo con i suoi pezzi più amati ed è un tripudio, anche per me.</p>
<p>Più volte mi sono commosso soprattutto sentendola cantare live &#8220;Almeno tu nell&#8217;universo&#8221;.<br />
Nota a margine: Elisa lascia cantare spesso la platea e bisogna dire che il pubblico di Elisa canta benissimo.</p>
<p><a href="http://bp2.blogger.com/_KsdhHuDM1r4/RjCpzYc3cEI/AAAAAAAAABQ/7Z6-D5m2nxc/s1600-h/24042007128.jpg"></a></p>
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		<title>“Buonanotte a tutti quelli che sono distanti da tutti” (storia di tre miracoli)</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Dec 2006 12:10:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Magiaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[concerti]]></category>
		<category><![CDATA[Sinigallia]]></category>

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		<description><![CDATA[Finisce così il concerto di Riccardo Sinigallia. Ma come inizia, o meglio, da dove viene Riccardo Sinigallia? Ai più -me compreso- è conosciuto forse inconsapevolmente per “La descrizione di un attimo” e “Due destini” dei Tiromancino, coi quale l’autore ha &#8230; <a href="http://www.fabiobonferini.eu/2006/12/06/%e2%80%9cbuonanotte-a-tutti-quelli-che-sono-distanti-da-tutti%e2%80%9d-storia-di-tre-miracoli/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finisce così il concerto di Riccardo Sinigallia. Ma come inizia, o meglio, da dove viene Riccardo Sinigallia? Ai più -me compreso- è conosciuto forse inconsapevolmente per “La descrizione di un attimo” e “Due destini” dei Tiromancino, coi quale l’autore ha collaborato in veste di compositore e produttore artistico, ma questo lo vengo a sapere poi. Prima invece, qualche mese fa, casualmente e nel giro di poco tempo, leggo su due importanti testate di due diversi gruppi editoriali recensioni entusiasmanti sul suo disco, Incontri a metà strada.<br />
Così, fidandomi, lo compro a prezzo pieno……Al primo ascolto lo sconforto mi assale: -accidenti – penso, -un clone dei Tiromancino, non ne ho assolutamente voglia! -. Poi come spesso mi accade dovendo giustificare l’investimento, mi sono imposto qualche ascolto. E qui succede il primo miracolo: il disco incomincia a piacermi, il disco è bello. Per davvero.<br />
Il secondo miracolo prende forma qualche giorno fa. Il mio amico mi propone il concerto al Transilvania: -Certo che ci vengo!- gli dico, e quindi ieri sera ci dirigiamo lì.<br />
Sorpresa, il locale è sconsolatamente semivuoto e freddo, e si inizia con più di un’ora di ritardo. Il lato positivo è un’acustica pressoché perfetta (con qualche rimbombo sui bassi) e il poter assistere da vicinissimo comodamente seduti al tavolino. Sinigallia inizia solo al piano, proponendo poi, con il supporto dell’ottima band, prevalentemente i brani del suo ultimo lavoro inframmezzati dalla già citata “La descrizione di un attimo” e il precedente hit “Bellamore”. Le atmosfere tipicamente Tiromancino ( o tipicamente Riccardo Sinigallia??.. il dubbio mi assale) si alternano a qualche eco di Pink Floyd e Radiohead, e i testi perlopiù intimisti lasciano spazio saltuariamente a brani tirati e molto ben eseguiti e ad intermezzi in cui l’autore interagisce con il pubblico. Al fine giudizio positivo su tutti i fronti: i testi, le atmosfere, gli arrangiamenti, la voce, le qualità tecniche di Sinigallia e di tutti gli altri musicisti e si esce davvero contenti e con un unico rimpianto:peccato per lo scarso pubblico. Ma perché così poca gente? Promozione inesistente? Scarsa attenzione del pubblico ad un’offerta di qualità? Probabilmente entrambi i casi.</p>
<p>Il terzo miracolo di Sinigallia, non meno importante, è essere riuscito a resuscitare il mio agonizzante blog.</p>
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