Ad un certo punto ho pensato di essere su Scherzi a parte, tante me ne sono successe nell’arco di una giornata passata sui treni fiori all’occhiello delle Ferrovie Italiane: Frecciarossa e Malpensa Express.Ma andiamo per ordine.
Dovendo dirigermi a Bologna e appreso del nuovo servizio che collega Malpensa con la Stazione Centrale di Milano, controllo l’orario dei treni e con grande godimento scopro che potrei partire direttamente dalla mia stazione domestica di Castellanza.
Bene, mi porto avanti e, domenica pomeriggio, avendo già la prenotazione del Frecciarossa, vado in biglietteria ad acquistare i biglietti del Malpensa Express. Il distributore automatico mi consente solo di acquistare il Castellanza-Milano e non viceversa …mmmhhh…So già che questo mi provocherà qualche mal di pancia ma comunque al ritorno, per provvedere, in Centrale ho una finestra più che ampia di 40 minuti di tempo.
Lunedì ore 7.55 partenza prevista dalla stazione di Castellanza ma il Malpensa Express ha già 5 min di ritardo (su 15 di percorrenza). A Saronno ci fermiamo un po’ e accumuliamo altro ritardo, prima di Porta Garibaldi facciamo una bella sosta e lo stesso una volta arrivati in stazione. Ripartiamo con calma e lentamente arriviamo nei pressi di Centrale dove ci fermiamo ancora un poco. Poi finalmente a passo d’uomo raggiungiamo l’arrivo al binario uno. Solo che invece che le 8.35 previste sono le 9.10. Tempo di percorrenza 40 min. Ritardo accumulato 35 minuti. Un bel record! Niente caffè mattutino, anzi, se non corro perdo anche il treno prenotato delle 9.15 che fortunatamente parte con 3 o 4 minuti di ritardo. Vabbè tanto è il Frecciarossa e recupera (invece no, a Bologna arriverà con 15 minuti di ritardo su 65 di tragitto). Una volta sul treno voglio provare la tanto pubblicizzata connessione wi-fi, che dopo vari tentativi e richieste di informazioni inizierà a funzionare alle 10.10! Contando che alle 10.20 sarei dovuto arrivare…
Ma il bello deve ancora venire perchè anche al ritorno da Bologna il Frecciarossa arriva a Milano con 10 minuti di ritardo (però, che gioiello di servizio! Figuriamoci i treni meno importanti…), ma tanto ho tempo, posso fare con calma il biglietto per Castellanza.
I primi distributori automatici di biglietti che si incontrano vicino ai binari sono tutti momentaneamente fuori servizio, causa assenza collegamento col sistema centrale.
-Ma guarda che strano, di solito in Italia funziona tutto egregiamente!
Mi tocca andare verso la biglietteria, che però mi respinge con una coda interminabile. Che faccio? Mi guardo in giro e vedo una distesa di macchinette per i fast ticket (fast ticket? mah, sono lentissime..). Aspetto pazientemente il mio turno in coda ad una apparentemente funzionante, poi seleziono la mia tratta e…sorpresa! I biglietti per il mio treno non sono disponibili. NON SONO DISPONIBILI??? Ma come? Riprovo, niente da fare. Provo con un distributore di un altro modello, chissà. Mi rimetto in coda, il tempo passa, arriva il mio turno, seleziono il mio viaggio e il gentile distributore mi avvisa che sto acquistando un biglietto per un treno che parte in 5 minuti. Sono sicuro di volerlo acquistare?
-Sììììì, c***o!!!
Confermo e …mancanza collegamento con il sistema centrale! Prova e riprova poi decido che manco morto avrei perso quel treno a causa dei disservizi di Trenitalia.
Salgo quindi al volo sul Malpensa Express, rassegnato a dover litigare con il controllore, ma deciso a far valere le mie ragioni. Passa Bovisa, passa Saronno.
-La prossima è Rescaldina , penso tra me e me, ma se non ferma è Castellanza- e quindi mi preparo a scendere. Il treno rallenta e si ferma in una stazione oscura, senza nessun avviso e segnalazione. Non riconoscendola penso che sia Rescaldina, aspetto che il treno riparta e l’occhio mi cade su un display all’interno del treno che indica di essere presso la stazione di Busto Arsizio (quella dopo Castellanza!)
- Ma come, penso imbufalito, ha saltato Castellanza? Non si è fermato?
Sempre più incarognito penso a dove poter scendere, quando si sente l’avviso che la fermata successiva sarebbe stata Ferno/Lonate. Mi preparo mio malgrado a scendere lì e a dover chiamare poi un taxi. Arriviamo alla fermata e… miracolo, sono a Castellanza. Smoccolando alla più bella per le indicazioni fuorvianti fino ad allora ricevute scendo finalmente dal treno, tirando un sospiro di sollievo.
Ah, il controllore non si è visto.
Non so se sia stato meglio per me o meglio per lui.