Il cinema del Magiaro in due righe: “Inglorious Basterds”

10 ottobre 2009 – 17:50

Una delle tante cose che mi piace di Tarantino è che i suoi film ti rimangono dentro. Non sono come tanti altri, magari capolavori ma che poi confondi.

No, anche con i Bastardi senza Gloria il rischio non si corre.

Questo è il cinema, baby. DA (STRA)VEDERE

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Il cinema del Magiaro in due righe: Baarìa

6 ottobre 2009 – 21:06

Io qualche velleità di capire il  cinema d’autore ce l’ho, anche se sicuramente mi mancano i fondamentali. Qualcun’altro (vedi Luca Pacilio su GLI SPIETATI) i fondamentali sembra averceli, ma il risultato -anche con occhi diversi- sembra lo stesso: grande kolossal, grande affresco su una storia che copre tre generazioni di una famiglia siciliana a Bagheria (la  famiglia di Tornatore) e probabilmente grande tecnica cinematografica. Ma fine a sè stessa e  non convince.  E’ il cinema baby, qualcuno dirà. Forse è vero ma le sensazioni non sono del tutto piacevoli: per una mezz’ora abbondante sembra di essere in un trailer tanto le situazioni sono appena accennate e anche proseguendo nella narrazione il film stenta a decollare, prolisso e pomposo e faticoso da interpretare. Non un brutto film in assoluto, ma neanche uno di quelli che consiglieresti ad occhi chiusi.

PERICOLOSO

Aspettando Tarantino…

Il cinema del Magiaro in due righe: Basta che funzioni

22 settembre 2009 – 21:08

Una delle poche volte che vado a vedere un film senza saperne nulla, tranne che è un film di Woody Allen e che dopo la lunga parentesi europea è di nuovo ambientato a Manhattan. Però nonostante le sue ultime produzioni non siano state tutte impeccabili, con Woody mi sento di rischiare una serata alla cieca: oh, è andata bene.

Il film è una commedia  molto carina e lieve,  Allen pare avere ritrovato la giusta vena. Si sorride parecchio e ci si confronta con i temi della vita a lui sempre cari: il caso, la fortuna, l’amore e le relazioni amorose. Carina la protagonista, dopo Scarlett Johansonn una nuova musa? Bravo il protagonista nella parte del cinico, geniale, irascibile Boris, anche se non mi spiego il perché  non sia stato interpretato da Woody Allen: è lui, e lui sarebbe stato perfetto in quella parte.

Che non ce la faccia più a recitare?

Il cinema del Magiaro in due righe: I love Radio Rock

9 settembre 2009 – 19:47

Per essere fedeli allo spirito dell’oggetto e quindi sintetici …. che dire? Andate  a vederlo! Un film carinissimo, fatto bene, divertente e a tratti commovente ed esaltante. Potere (anche) della musica!

Ottimo per una serata in coppia, in compagnia o anche da soli.

Iloveradiorock

Il Magiaro come Armstrong

30 agosto 2009 – 16:57

A circa 12 anni di distanza dalle sue ultime imprese che gli avevano fatta guadagnare il titolo di “Pantanello”, come un novello Armstrong che sente la nostalgia della sfida il Magiaro è risalito in sella: eccolo ripreso alla fine della seconda breve seduta di test, preceduta da una prima uscita di 33 km a 25 km/h di media.

L’atleta appare ’solo leggermente’ sovrappeso.

Il Ritorno

- I prossimi due mesi saranno fondamentali per la decisione finale. Se fisico e testa reggeranno allora ne vedremo delle belle.-

Questo lo scarno comunicato rilasciato dal Magiaro.

Cose strane del Giappone

18 agosto 2009 – 15:33

In Giappone si gioca al Pachinko, una specie di flipper in sale enormi con centinaia di queste macchine e un rumore infernale.

Pachinko

In Giappone moltissime donne e ragazze hanno le gambe storte,  le punte dei piedi rivolte all’ interno e camminano in modo innaturale.

In Giappone non ci sono i bar come siamo abituati a vederli in Europa, ma in compenso ci sono distributori automatici di bevande ovunque.

In Giappone le porte posteriori dei taxi si aprono e si chiuduno automaticamente.

In Giappone l’asse del wc è dotata di riscaldamento, getto per il bidet e getto per il risciaquo e a volte per usarla c’è un comodo telecomando in dotazione.

AsseIn Giappone, come in Gran Bretagna si viaggia sulla corsia di sinistra.

In Giappone i libri si leggono al contrario.

In Giappone ogni cosa ha un avvisatore acustico con una sua melodia: treni e metropolitane che arrivano, semafori, apertura e chiusura porte. Sembra di essere in un videogame degli anni 80.

In Giappone i marciapiedi sono anche piste ciclabili.

In Giappone hanno una passione sfrenata per manga e anime.

In Giappone i teenager si vestono come i manga.

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In Giappone hanno copiato la torre Eiffel in scala 1:1

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Cose belle del Giappone /2

13 agosto 2009 – 11:12

In Giappone i venditori di vivande sul treno quando entrano ed escono dalla carrozza fanno l’inchino.

In Giappone ti porgono i soldi con due mani facendoti l’inchino.

In Giappone i treni sono pulitissimi e sempre in orario.

In Giappone i semafori ti indicano quanto tempo manca al verde.

In Giappone non trovi una cartaccia per terra anche se i cestini dell’immondizia praticamente non esistono. (Si crea una sorta di circolo virtuoso: tutto e’ talmente pulito che automaticamente ti fai un casino di scrupoli  a sporcare

In Giappone le ragazze sembrano delle bambole.

Cose belle del Giappone /1

6 agosto 2009 – 11:32

Dopo i primi tre giorni in Giappone e molto in fretta perche sto per andare all ennesimo sushi inauguro le rubriche sul Japan

  • Molti  taxisti Giapponesi indossano il cappello e i guanti bianchi
  • I giapponesi sono molto gentili e sollidono semple
  • I bambini giapponesi sono molto belli

p.s.  accenti apostrofi e compagnia bella sono platicamente impossibili da trovare sulla tastiera katakana

Si parte finalmente, con queste strofe nella testa…

1 agosto 2009 – 20:43

Se si aprisse il paradiso
Amore mio
Io non so se ci andrei
Perchè credo nel bene qui in terra
E aspetto ancora notizie di te

(I.Fossati)

BUONE VACANZE!

Noooooooooooo!!!!!!!!

28 luglio 2009 – 21:13

Sono rimasto senza….

ginger

Japan

28 luglio 2009 – 20:54

tokyo

Visti per voi: Joe Jackson a Villa Olmo

10 luglio 2009 – 22:53

Della serie “non ci facciamo mancare niente”, ieri sera capatina a Como nella fantastica cornice di Villa Olmo per il “Rain tour”. Beh, ragazzi,se un Dio esiste uno dei doni più belli che ci ha fatto è la musica. A scuola di musica ci ha portato Joe Jackson in trio con i suoi fidi musicisti di sempre:  Graham Maby al basso e Dave Houghton alla batteria. Il vecchio Joe canta e suona stupendamente, accompagnandosi con il suo pianoforte grancoda. Il bassista suona come piace a me, molto impostato, muovendo poco le mani ma con suoni e groove perfetti in splendida sintonia con la batteria e il pianoforte. Di mestiere ne hanno e ne mettono sul palco a quintali; ma non è solo mestiere, è tecnica, è controllo del volume, è ritmo, è melodia, è passione, è bravura. Davvero non me l’aspettavo un talento così. E’ un piacere chiudere gli occhi e sentire il fluire del variegato repertorio che spazia dai lenti a pezzi jazz al rock più raffinato che ci sia. La scaletta è appagante e pesca sia dall’ ultimo lavoro “Rain” del 2008 che è davvero un bel disco, sia dalla preistoria -come lui stesso ironicamnte ci dice-con pezzi dei primi album. Non mancano i classicissimi da Body and Soul e da quel capolavoro assoluto che è Night and Day.   Completano un concerto magico la cover di Girl di John Lennon e la meravigliosa -nella versione live che chiude il concerto- Slow Song.

Sciapò.

Joe Jackson

Visti per voi: 360° Tour, U2 a S.Siro

8 luglio 2009 – 22:23

Prima data italiana della tournee della storica band irlandese. Due ore con vecchi e nuovi successi. Alla fine del concerto siamo riusciti ad avere un intervista con Bono e soci:

Il Magiaro: -Allora, è andata bene, grande show.
Bono: -Perché, ne dubitavi?

Il Magiaro: -Alla fine dello Zoo TV tour vi siete consacrati come la più grande band planetaria: dopo più di 15 anni vi sentite ancora tali?
Adam: -Fuck you, didn’t you see our stage?  (traduz.: Minchia, secondo te? Non hai visto che palco?)

Il Magiaro: -Adam, durante il concerto utilizzi una gran quantità di bassi di vari modelli, eppure la timbrica è per lo più sempre la stessa; a cosa è dovuto questo sfoggio di strumenti?
Adam: – ormai è una sfida con The Edge, che mi provoca, anche lui ha un sacco di chitarre: ti pare che possa essere da meno?
The Edge: -…ne avrò sempre una più di te! (ride ndr)

Adam: -ma tu Naomi te la sogni!

Il Magiaro: -The Edge, ti abbiamo visto in gran forma, senza apparente sforzo. Neanche una goccia di sudore eppure siamo in Luglio e tu porti un berretto di lana.
The Edge: – Si è vero, sto molto bene. Riguardo al berretto, oramai si è incarnito, ma alla fine del tour sarò costretto ad una operazione per rimuoverlo. Sai, le tarme  che si sono annidate oltre che a rovinare il berretto a volte mi provocano molto prurito.

Il Magiaro: -Larry, ho notato una sempre più preoccupante rassomiglianza con Lance Armstrong.
Larry: -Beh, in effetti per tenermi in forma faccio molta bicicletta. Comunque, anche se alla batteria lui è molto più bravo di me, ci tengo a precisare che a suonare sono veramente io. La prova è che Lance sta correndo il Tour de France.

Il Magiaro: -Malgrado la lunga militanza sembrate sembre una band molto coesa anche se ho notato che durante il concerto suonate molto distanti l’ uno dall’ altro: è a causa delle coreografie del 360° Tour?
Bono (mentre tutti ridono tranne Larry): – In effetti siamo ancora molto amici e credo si percepisca. Solo che Larry ultimamente ha scoperto l’aglio e si presenta sul palco con un alito pestilenziale. Adam non ne vuole più saperne di suonare vicino a lui e anche The Edge ed io approfittiamo del grande spazio che c’è sul palco per girargli alla larga.
Larry: – You are an asshole!

Il Magiaro: – Adam, questa tournee si chiama 360° Tour: sembrano lontanissimi i tempi in cui avevate un messaggio forte da portare, la caduta del muro, l’amore, le battaglie civili, i travestimenti di Bono…

Adam a Bono: Che cazzo ci ha chiesto? Rispondi tu?
Bono: – Sì sono temi a noi sempre molto cari, ma oramai hanno fatto il loro tempo. 360° ci sembrava una visione meno ristretta del mondo. E poi hai visto che figata la giacchetta che si illumina che indosso alla fine del concerto?

Il Magiaro: -Ragazzi, un’ultima domanda. Non vi pare che il pubblico si infiammi soprattutto quando riproponete i vecchi classici delle origini fino ad Achtung Baby?
The Edge a Bono: – Hai visto? Te lo avevo detto che se ne sarebbero accorti!
Bono: – No, non mi sembra proprio. Tra l’altro le vecchie canzoni non ci rappresentano più, le facciamo perchè oramai ce le ricordiamo a memoria, non so se riusciremmo a fare un concerto intero solo con i nuovi pezzi, troppo faticoso per me ricordarmi le parole.

The Edge: -You’re an asshole!

Il Magiaro: -Grazie ragazzi, grazie davvero per la vostra disponibilità!
Bono:- Figurati, alla prossima! A proposito, hai visto che fighetta quella ragazzina che ha ballato con me sul palco? Senza essere irriverenti, sarebbe piaciuta anche al vostro Prime Minister….(se ne vanno sghignazzando, ride anche Larry)

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Visti per voi: Le luci della centrale elettrica. Villa Arconati

5 luglio 2009 – 21:22

Ero curioso, sì molto curioso di vedere dal vivo Vasco Brondi, dopo avere amato non poco il suo disco di esordio: è bravo, molto bravo anche dal vivo. Il talento lo si era intuito e lo ha confermato puro e cristallino, con una intensissima (viscerale lo ha definito la spettatrice che al termine del concerto non riusciva ad aprire il bauletto del suo scooter) esibizione nella quale ha reinventato felicemente gli arrangiamenti del disco (solo voce e chitarre), con il sax e tastierine varie di Enrico Gabrielli (ex Afterhours, Calibro35) e il violoncello di Daniela Savoldi, davvero bravissimi entrambi. Il risultato è stato veramente coinvolgente ed emozionante, se saprà confermarsi ed evolversi questo ragazzo ferrarese avrà un sicuro avvenire. Tra l’altro si è rivelato anche un bel personaggio; per la sua stralunatezza simpatico e  spiritoso.

Tra i più della serata la cover di “La domenica delle salme” di de André e il finale really unplugged giù dal palco in mezzo al pubblico.

Tra i meno, il non aver eseguito “I garage di Milano Nord”.Peccato ma lo si può perdonare.

“…farò rifare l’asfalto per quando tornerai…

Vasco_Brondi

Pubblicità occulta

2 luglio 2009 – 20:00

Tanto tempo fa lo feci già con il Tiramisù: mangiarne fino a stare male per togliermi definitivamente la voglia. Funzionò.

Prima o poi ripeto la tattica, me ne compro tre confezioni e mangio solo questo fino a starne male.

Squaquerello