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	<title>Il blog del Bonfe &#187; Visti per voi</title>
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	<description>molto personale, non troppo intimo.</description>
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		<title>Concerti 2011: classifica finale</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 13:18:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Magiaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[spettacoli]]></category>
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		<description><![CDATA[Eccola qui, anche quest&#8217;anno la mia consueta classifica dei concerti. Un anno meno ricco di altri ma non scevro di sorprese. A voi 8. The drums + Cloud Control Ci sono andato per vedere i Cloud Control, ma causa ritardo &#8230; Continue reading &#8594;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccola qui, anche quest&#8217;anno la mia consueta classifica dei concerti. Un anno meno ricco di altri ma non scevro di sorprese. A voi</p>
<h3><a href="http://wp.me/pff8w-jg" class="aga aga_5" target="_blank">8. The drums + Cloud Control</a></h3>
<p>Ci sono andato per vedere i Cloud Control, ma causa ritardo (mio) e anticipo (loro)  ho assistito a solo due pezzi. Quindi non giudicabili. Carina e niente di più  la performance dei the Drums.</p>
<h3><a href="http://wp.me/pff8w-hj" class="aga aga_6" target="_blank">7. The Strokes</a></h3>
<p>Potenzialmente da podio, anche per il gradino più alto per quello che hanno lasciato intuire, il loro concerto è stato irrimediabilmente compromesso dai ripetuti problemi di blackout. Però forse potevano lo stesso dare qualcosa di più.</p>
<h3>6. Ivano Fossati</h3>
<p>Bel concerto, grande professionista, e grandi canzoni. Però la scelta del repertorio è stata a mio parere discutibile: un po&#8217; troppo monocorde sul tema dell&#8217;amore/dolore. E sì che ne avrebbe avuti di pezzi per vivacizzare il concerto. Imperdonabile non aver eseguito Last Minute</p>
<h3><a href="http://wp.me/pff8w-iR" class="aga aga_7" target="_blank">5. Guccini</a></h3>
<p>La seconda volta che lo vedo: il solito affabulatore, la solita umanità,  la solita grande presa su un pubblico di tutte le età. Immortale</p>
<h3>4. Daniele Silvestri</h3>
<p>Consueta grande e coinvolgente prestazione di Silvestri. Non delude e  non stanca mai. Certezza</p>
<h3>3. Roger Waters</h3>
<p>Grande, maestoso e meraviglioso spettacolo. Spettacolo più che concerto. In un&#8217;altra classifica avrebbe sicuramente vinto</p>
<h3><a href="http://wp.me/pff8w-h2" class="aga aga_8" target="_blank">2. Cake</a></h3>
<p>Aah i Cake che divertimento! Bello, bello, bello! La loro unica colpa è che hanno trovato sulla loro strada gli Arcade Fire&#8230;</p>
<h2><a href="http://wp.me/pff8w-gT" class="aga aga_9" target="_blank">1. Arcade fire</a></h2>
<p>Rivelazione vera, soprattutto dal vivo danno il meglio di loro stessi. Davvero entusiasmante. Un nuovo benchmark per tutti.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il cinema del Magiaro in due righe: Miracolo a Le Havre</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 17:48:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Magiaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Il cinema del Magiaro in due righe]]></category>
		<category><![CDATA[Visti per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Kaurismaki]]></category>
		<category><![CDATA[Miracolo a Le Havre]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il meraviglioso &#8220;L&#8217;uomo senza passato&#8221; di qualche anno addietro ero curioso di vedere questo nuovo lavoro di Aki Kaurismaki. Curiosità non delusa. In &#8220;Miracolo a Le Havre&#8221; ci si catapulta in una favola lieve con eroi fuori moda, non &#8230; Continue reading &#8594;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://pad.mymovies.it/cinemanews/2011/76876/04_imm.jpg" alt="" width="150" height="250" /></p>
<p>Dopo il meraviglioso &#8220;L&#8217;uomo senza passato&#8221; di qualche anno addietro ero curioso di vedere questo nuovo lavoro di Aki Kaurismaki. Curiosità non delusa. In &#8220;Miracolo a Le Havre&#8221; ci si catapulta in una favola lieve con eroi fuori moda, non giovani e non belli, ma semplici e genuini. Il film a volte sembra costruito come delle tavole di un fumetto per merito delle inquadrature, dei colori, dei dialoghi scarni e delle caratterizzazioni caricate di alcuni personaggi (il vicino spione su tutti, ma anche il commissario e Little Bob) . C&#8217;è un&#8217;effetto straniante nella rappresentazione del film del quale si fatica a capire l&#8217;ambientazione temporale: i personaggi positivi e il loro mondo sono apparentemente collocati nella povertà ed essenzialità degli anni &#8217;60 ma con continue incursioni e commistioni con l&#8217;attualità dove, attraverso la vicenda che si occupa di immigrazione e applicazione di leggi sbagliate, viene rappresentato tutto il negativo della società contemporanea.</p>
<p>Un cinema diverso con molto spazio alla poesia. Andate a vederlo se potete.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQ07GHIzecAjQpRFIDb41iEcGcySm6c-C85Zt64i73sesTNYBm1" alt="" width="300" height="168" /></p>
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		<title>Visti per voi: Cloud Control e The Drums ai Magazzini Generali</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 17:13:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Magiaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Visti per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Cloud Control]]></category>
		<category><![CDATA[Magazzini Generali]]></category>
		<category><![CDATA[The Drums]]></category>

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		<description><![CDATA[Sebbene gli headliners fossero i The Drums, il mio vero obiettivo erano i Cloud Control: ciccati clamorosamente poiché improvvisamente si è deciso di applicare lo stile inglese all&#8217;orario di inizio concerti. Ore 20, si parte! Giustamente l&#8217;O. mi fa notare &#8230; Continue reading &#8594;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sebbene gli headliners fossero i The Drums, il mio vero obiettivo erano i Cloud Control: ciccati clamorosamente poiché improvvisamente si è deciso di applicare lo stile inglese all&#8217;orario di inizio concerti. Ore 20, si parte! Giustamente l&#8217;O. mi fa notare che sarà &#8220;l&#8217;effetto Monti&#8221; che inizia a farsi sentire.</p>
<p>(Ma sul sito di info si parlava delle 20 come ora di apertura cancelli, ma chettelodicoaffare). Io arrivo alle 20. 30, pensando di essere in orario ma a quel punto la frittata era fatta e così assisto solo a due pezzi, <strong>sgrunt@#!</strong></p>
<p>Un vero peccato, per quel poco che ho potuto vedere confermo la buona impressione avuta dal lavoro in studio. Secondo me sono bravi e vanno tenuti d&#8217;occhio.</p>
<p>Anche  i The Drums hanno confermato l&#8217;opinione che mi ero fatto ascoltandoli almeno quel tanto che basta per non arrivare del tutto impreparato al concerto. Pezzi molto veloci, abbastanza simili l&#8217;un l&#8217;altro, spesso divertenti. Dal vivo emerge in maniera netta una certa assonanza con gli Smiths e la vena parecchio glam del leader del gruppo, che dimostra una bella personalità e presenza scenica. Bravi anche il resto dei componenti del gruppo: chitarra, tastiere, batteria e seconda chitarra che si alterna al basso durante la performance. Per il resto poco altro da dire se non dell&#8217;uso molto intenso di echi e riverberi e synth e un pizzico di snobismo nel decidere di non eseguire il loro pezzo più famoso <a title="Let's go surfing" href="http://www.youtube.com/watch?v=CeZbbx5SPTs" class="aga aga_11" target="_blank">Let&#8217;s go surfing</a>. Molto gggiovani loro, molto gggiovane il pubblico.</p>
<p>In definitiva mi sembra non aggiungano nulla e, se ciò non va considerato per forza di cose in modo negativo, nemmeno mi dà però modo di pensare ad un lungo futuro per loro. Ma siccome hanno fatto la loro parte in modo onesto e piacevole, gli auguro di saper diversificare il loro repertorio e che io venga smentito.</p>
<p><img class="alignleft" title="The Drums" src="http://www.milanox.eu/wp-content/uploads/2011/11/TheDrums1-400x34.jpg" alt="" width="280" height="242" /><img class="alignright" title="Cloud Control" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSCURGAznznoCz7nzWUmvIPO38GBI9I4N3NNXzpMSVSw4SIhLxAAg" alt="" width="280" height="280" /></p>
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		<title>Visti per voi: Guccini a Varese</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 16:50:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Magiaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Visti per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Guccini]]></category>

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		<description><![CDATA[- Sai, vado al concerto di Guccini - Guccini? Sei vecchio! - Piano con queste affermazioni, guarda che l&#8217;ultima volta che andai ad un suo concerto era tutto esaurito e strapieno di ragazzini&#8230; Ecco, anche ieri sera c&#8217;era il tutto &#8230; Continue reading &#8594;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSjQJopSLxH5z1zHrnYw9neejPfHkKu0BLpANHDjYENr7mslXUN" alt="" width="207" height="243" /></p>
<p>- Sai, vado al concerto di Guccini</p>
<p>- Guccini? Sei vecchio!</p>
<p>- Piano con queste affermazioni, guarda che l&#8217;ultima volta che andai ad un suo concerto era tutto esaurito e strapieno di ragazzini&#8230;</p>
<p>Ecco, anche ieri sera c&#8217;era il tutto esaurito con moltissimi giovani e questa cosa mi continua a stupire. Com&#8217;è possibile che un cantautore settantenne che non fa promozione, non viene passato per radio, insomma non esiste per la stragrande maggioranza dei nati dagli anni &#8217;70 in poi abbia questo seguito? Lo chiedo a due trentenni davanti a me e mi rispondono, anzi urlano in coro: perché è attualissimo!</p>
<p>Io non lo so se sia questo il segreto, per me Guccini rimane un riferimento dei miei anni più giovani con le tante sue canzoni cantate e suonate con la chitarra con gli amici. Con i temi e le esperienze di un uomo vero.Per questo l&#8217;emozione ieri sera a tratti era paralizzante.</p>
<p>Lui è sempre lui, il suo è il concerto più parlato in assoluto: spesso dagli artisti sul palco si vorrebbe qualche parola in più e non solo la semplice esecuzione di una serie di pezzi. Con Guccini è esattamente il contrario, credo che nel totale del tempo del concerto prevalgano i momenti di racconto, degli aneddoti e dei siparietti con i suoi musicisti rispetto alle canzoni, tanto che in alcuni momenti viene quasi voglia di chiedergli finalmente di suonare. Non lo si fa perché Guccini non è un cantautore, è un cantastorie ed intrattenere e divertire il suo pubblico gli viene sempre benissimo.</p>
<p>E poi che dire, di un concerto di Guccini? Risentire Eskimo, Noi non ci saremo, Amerigo, Dio è morto, La locomotiva, Canzone di notte N° 2&#8230;Autogrill.</p>
<p>Ritrovarsi a cantare le sue canzoni e accorgersi che un groppo alla gola -di quelli grossi- ti taglia la voce mentre invece vorresti cantare a squarciagola.</p>
<p>Sì, è stato commovente, ancora.</p>
<p><em>&#8220;..noi tutti ormai sappiamo </em><br />
<em>che se dio muore è per tre giorni e poi risorge, </em><br />
<em>in ciò che noi crediamo dio è risorto, </em><br />
<em>in ciò che noi vogliamo dio è risorto, </em><br />
<em>nel mondo che faremo dio è risorto&#8230;&#8221;</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il cinema del magiaro in due righe: DRIVE</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 21:35:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Magiaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Il cinema del Magiaro in due righe]]></category>
		<category><![CDATA[Visti per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Drive]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolas Winding Refn]]></category>
		<category><![CDATA[Ryan Gosling]]></category>

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		<description><![CDATA[Può capitare che un grande film venga considerato alla stregua della &#8220;Corazzata Potemkin&#8221; di fantozziana memoria. Questo è quello che è accaduto ieri alla proiezione alla quale ho assistito ed è accaduto per qualcuno degli spettatori meno avveduti. Perché la &#8230; Continue reading &#8594;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Può capitare che un grande film venga considerato alla stregua della &#8220;Corazzata Potemkin&#8221; di fantozziana memoria. Questo è quello che è accaduto ieri alla proiezione alla quale ho assistito ed è accaduto per qualcuno degli spettatori meno avveduti. Perché la grandezza di questo film non sta nella sceneggiatura (tratta dall&#8217;omonimo romanzo ma a quanto pare notevolmente ridotta e rielaborata in forma di una favola moderna), o nel ritmo, ma nella splendida regia di Nicolas Winding Refn (palma d&#8217;oro a Cannes ). Sequenze dilatate ed interminabili, primi piani prorompenti, luci, atmosfere urbane ed inseguimenti, riprese aeree di Los Angeles e qualche sequenza memorabile come quando Driver -ben interpretato da Ryan Gosling già visto in &#8220;Lars e una ragazza tutta sua&#8221;- mascherato si affaccia alla porta del locale dove attenderà la sua vittima.</p>
<p>Un estetica del cinema senza la quale il film diventerebbe forse poca cosa. Ma c&#8217;è, ben evidente ed emozionante. Anche -o soprattutto- questo è cinema.</p>
<p>Voto 8,5</p>
<p><img class="aligncenter" title="Ryan Gosling &amp; Nicolas Winding Refn" src="http://i.usatoday.net/life/_photos/2011/09/15/Gosling-director-Refn-just-clicked-UUCTPI9-x-large.jpg" alt="" width="490" height="360" /></p>
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		<title>Il cinema del Magiaro in due righe: A Dangerous Method</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 20:08:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Magiaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il cinema del Magiaro in due righe]]></category>
		<category><![CDATA[Visti per voi]]></category>

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		<description><![CDATA[Interessante, come tutte le discipline che indagano sui comportamenti umani e della psiche. Una sana curiosità mi ha spinto al cinema per vedere questo film e non si esce delusi. Gli intrecci maestro/allievo/paziente, dove il maestro è il padre della &#8230; Continue reading &#8594;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Interessante, come tutte le discipline che indagano sui comportamenti umani e della psiche. Una sana curiosità mi ha spinto al cinema per vedere questo film e non si esce delusi. Gli intrecci maestro/allievo/paziente, dove il maestro è il padre della psicanalisi e l&#8217;allievo è Jung è di per sé già motivo di interesse. Quello che ne ho ricavato è che questi luminari alla fine erano come noi o malati come noi, a seconda di come si vuole interpretare le pulsioni, gli errori, le debolezze di cui sono anch&#8217;essi vittime malgrado la loro scienza infusa. Non un filmone a mio parere, ma c&#8217;è chi come <strong><a title="spietati.it" href="http://www.spietati.it/z_scheda_dett_film.asp?idFilm=3857" class="aga aga_13" target="_blank">Luca Pacilio</a></strong> la pensa diversamente, argomentando con ben altro spessore.</p>
<p>Per me è un 6,5.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Keira Knightley" src="http://www.grazia.it/var/ezflow_site/storage/images/media/images/stile-di-vita2/people/28981/a-dangerous-method/362035-1-ita-IT/A-Dangerous-Method_hg_full_l.jpg" alt="" width="600" height="400" /></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Visti per voi: la VERGOGNA The Strokes and Barley Arts al Flippaut Festival 2011</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jul 2011 20:54:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Magiaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[camurria]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
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		<description><![CDATA[Partiamo da qui: il concerto programmato all&#8217;Arena concerti della fiera a Rho (20Km da casa) viene spostato a Vigevano (60 Km da casa, ma a qualcuno è andata nettamente peggio). Il motivo dello spostamento? Pare per scarsa prevendita. Ma si &#8230; Continue reading &#8594;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Partiamo da qui: il concerto programmato all&#8217;Arena concerti della fiera a Rho (20Km da casa) viene spostato a Vigevano (60 Km da casa, ma a qualcuno è andata nettamente peggio). Il motivo dello spostamento? Pare per scarsa prevendita. Ma si era mai sentita una cosa del genere?</p>
<p>Lo vengo a scoprire per caso perché avvisato dal compagno di sventura. Fosse stato per me sarei andato direttamente a Rho. A proposito, se c&#8217;è qualcuno che è andato lì mi può raccontare se e come hanno avvisato del cambio di sede?</p>
<p>Seconda considerazione: il solito malcostume italico di non rispettare e nemmeno di comunicare l&#8217;ora di inizio del concerto. Così, sapendo che ci sono un po&#8217; di gruppi               ( francamente inutili, diciamolo) che alla &#8220;modica&#8221; cifra di 55€  suoneranno prima, facciamo in modo di arrivare il loco per le 20. Divorato un hamburger, divorati dalle zanzare e intossicati dall&#8217;Autan spruzzato sconsideratamente dagli astanti, ci trasciniamo fino alle 23 quando finalmente iniziano gli Strokes. Ora, lo scorso anno sono stato all&#8217;Hard Rock Calling a Londra: gli headliners, tali Pearl Jam, iniziarono a suonare alle <strong>20</strong> in punto. E prima c&#8217;erano Ben Harper, i Gomez , The Hives etc&#8230; mica scartine.</p>
<p>Ma io dico, come si fa ad iniziare un concerto alle 23? Per far suonare prima i Chromeo? E i Verdena? Bah..</p>
<p>Iniziare il concerto alle 21 senza l&#8217;inutile contorno e far pagare 20 € in meno? E&#8217; un&#8217; idea, a me piace.</p>
<p>Ma il peggio deve ancora venire. Dopo una ventina di minuti di esibizione salta l&#8217;impianto audio una prima volta con conseguente interruzione. Il tempo di ripristinarlo e si riparte ma lo stesso inconveniente si ripete per ben 4 volte. Fino a quando, poco prima di mezzanotte, i simpaticioni newyorkesi  dopo aver eseguito <em>Take it or leave it, d</em>ecidono di averne abbastanza, e  se ne vanno senza nemmeno salutare.</p>
<p>Il pubblico all&#8217;inizio pensa ad una pausa, ma quando realizza che questi se ne sono fottuti allegramente di loro, del tempo e dei soldi spesi, inizia a manifestare inferocito il proprio dissenso insultandoli pesantemente e tirando sul palco tutto quanto a disposizione (troppo poco purtroppo)</p>
<p>Una delle pagine più brutte della musica in Italia.</p>
<h1><span style="color: #ff0000;">VERGOGNA!</span></h1>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.fabiobonferini.eu/wp-content/uploads/2011/07/Barley.jpg" ><img class="size-full wp-image-1074 aligncenter" title="Barley Arts" src="http://www.fabiobonferini.eu/wp-content/uploads/2011/07/Barley.jpg" alt="" width="459" height="110" /></a><img class="aligncenter" title="The Strokes" src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRNQ7ZEAuLTkCW7fIAChfqb6MMSnZ33IjbVh50DZov7fkPlXFhhwQ" alt="" width="259" height="194" /></p>
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		<title>Visti per voi: i (mitici) CAKE al circolo Magnolia</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jul 2011 11:06:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Magiaro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Visti per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Arcade Fire]]></category>
		<category><![CDATA[Cake]]></category>

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		<description><![CDATA[Tanto è stato coinvolgente lo show degli Arcade Fire la sera prima, tanto divertente quello dei Cake. Premesso che John McCrea, stralunato ed ironico è un po&#8217; la risposta americana ad Elio, i Cake sono una band unica per sonorità, &#8230; Continue reading &#8594;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tanto è stato coinvolgente lo <a title="Arcade Fire" href="http://www.fabiobonferini.eu/2011/07/06/visti-per-voi-arcade-fire-allarena-di-milano/"  target="_blank">show degli Arcade Fire</a> la sera prima, tanto divertente quello dei Cake. Premesso che John McCrea, stralunato ed ironico è un po&#8217; la risposta americana ad Elio, i Cake sono una band unica per sonorità, creatività e simpatia. Le dimensioni piuttosto intime del luogo del concerto ci consentono di assistere da molto vicino alle performance del suddetto personaggio coadiuvato da una buonissima band e dal solito ed insostituibile Vincent Di Fiore . Un paio di pezzi per scaldarsi e poi è tutto un godimento di musica e gag. John ringrazia il pubblico milanese che &#8220;nonostante la quantità di intrattenimenti, eventi sportivi e possibilità di shopping che Milano offre, ha fatto lo sforzo di andare a vedere proprio loro(!)&#8221;. C&#8217;è spazio per un surreale quiz con in palio un alberello di agrumi  che la sventurata vincitrice dovrà  posizionare in luogo idoneo alla sua buona crescita  inviandone foto  al sito dei Cake per consentirne la verifica al pubblico della serata (e che in caso contrario manderà i propri influssi negativi all&#8217; inadempiente). Finisce in gloria con Short Skirt and Long Jacket e la riuscitissima e famigerata cover di I will survive.</p>
<p>Lunga vita ai CAKE</p>
<p><a href="http://www.fabiobonferini.eu/wp-content/uploads/2011/07/IMG_7168.jpg" ><img class="size-medium wp-image-1060 alignleft" style="border: 3px solid black;" title="Vincent Di Fiore" src="http://www.fabiobonferini.eu/wp-content/uploads/2011/07/IMG_7168-400x300.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.fabiobonferini.eu/wp-content/uploads/2011/07/IMG_71821.jpg" ><img class="alignnone size-medium wp-image-1060" style="border: 3px solid black;" title="John McCrea" src="http://www.fabiobonferini.eu/wp-content/uploads/2011/07/IMG_71821-400x300.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
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		<title>Visti per voi: Arcade Fire all&#8217;Arena di Milano</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 09:12:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Magiaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Visti per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Arcade Fire]]></category>
		<category><![CDATA[baustelle]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Bordone]]></category>

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		<description><![CDATA[Devo ammettere di essere un fan dell&#8217;ultima ora (ieri sera) di questo gruppo canadese. Osannati da pubblico e critica, in questi mesi me li sono un po&#8217; fatti piacere, senza esserne totalmente convinto. Tre album all&#8217;attivo, molti pezzi accattivanti, con &#8230; Continue reading &#8594;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Devo ammettere di essere un fan dell&#8217;ultima ora (ieri sera) di questo gruppo canadese. Osannati da pubblico e critica, in questi mesi me li sono un po&#8217; fatti piacere, senza esserne totalmente convinto. Tre album all&#8217;attivo, molti pezzi accattivanti, con arrangiamenti  complessi che si apprezzano maggiormente se ascoltati attentamente, testi alla mano. Una gran curiosità di vederli dal vivo dove notoriamente danno il meglio.  Nel pubblico proprio di fianco a me un Matteo Bordone scatenato e poco dietro Rachele Bastreghi e Francesco Bianconi (i Baustelle). Sempre bella la location dell&#8217;Arena Civica e l&#8217;impatto è da subito ottimo, 8 elementi che si alternano con vari strumenti tra i quali mi segnalano anche la ghironda. Ma si vedono anche due batterie, contrabbassi, fisarmoniche, glockenspiel, e i due violini che orchestrano tutti i pezzi proposti. Anche la scenografia dal gusto retrò è bella nella sua essenzialità.</p>
<p>Il frontman cantante e leader del gruppo è straordinariamente coadiuvato dalla eclettica cantante e polistrumentista coniuge, un folletto in paillettes che passa con disinvoltura dal pianoforte, alle percussioni, alla fisarmonica, al cantato.</p>
<p>Bravi nel selezionare il loro  repertorio oltre che nell&#8217;eseguirlo, piano piano vieni coinvolto dai suoni, dalle melodie e dai ritmi , con il basso in netta evidenza ed è tutta un&#8217;emozione con il susseguirsi dei pezzi più intensi e trascinanti. Una coralità straordinaria che accompagna il pubblico verso il finale, con un unico splendido encore (dove a mio parere è mancata però Modern Man).</p>
<p>Alla fine benché ne vorresti ancora, lasci il prato dell&#8217;Arena contento delle emozioni e della gioia esplosa nel tempo indefinibile e veloce  trascorso in loro compagnia.</p>
<p>Che siano loro i numeri uno di questo decennio?</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Arcade Fire" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcS6XDk4z8Bc99lrpOZxJgvcwSrmTiUTM2sth1UCoOdP0UBzQL1X8Q" alt="" width="249" height="202" /></p>
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		<title>Visti per voi: Interpol a Milano</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Nov 2010 18:18:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>il Magiaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Visti per voi]]></category>
		<category><![CDATA[Interpol]]></category>
		<category><![CDATA[Julian Plenti]]></category>
		<category><![CDATA[Paul Banks]]></category>

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		<description><![CDATA[Dei tre concerti visti, sicuramente il migliore. Non per il grado di coinvolgimento, non è certo gli Interpol il gruppo che ti coinvolge a mille. Il motivo è che, a parte qualche piccola incertezza e cori da dimenticare,  finalmente hanno &#8230; Continue reading &#8594;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dei tre concerti visti, sicuramente il migliore. Non per il grado di coinvolgimento, non è certo gli Interpol il gruppo che ti coinvolge a mille. Il motivo è che, a parte qualche piccola incertezza e cori da dimenticare,  finalmente hanno imparato a suonare: questa è la notizia che mi aspettavo. Sarà per merito della sostituzione del bassista o i miglioramenti del chitarrista ma questa volta ci siamo.</p>
<p>Un&#8217;ora e trenta di durata o poco più, Palasharp che contava ad occhio la presenza di 5-6000 spettatori, un mix dosato e opportuno tra nuovi pezzi e vecchi cavalli di battaglia, alcuni &#8216;spesi&#8217; sin dall&#8217;inizio concerto. Scenografia abbastanza essenziali, luci sempre alle spalle. Oltre a impedire foto decenti, accrescevano il senso di cupezza delle canzoni degli Interpol le quali, risentite ancora dal vivo, confermano tutto il loro fascino. Finale con The Lighthouse, Evil e The Heinrich Maneuver</p>
<p>Un bel concerto, con la giusta intensità e nel pieno stile della band di Paul Banks.</p>
<p>Ho il sospetto però che sarà l&#8217;ultima tournee di questo gruppo. E&#8217; una mia sensazione causata da alcuni segnali che mi sembra di cogliere: la cupezza dell&#8217;ultimo album unita ad una minor creatività, la carriera solista di Paul Banks con lo pseudonimo di Julian Plenti. Non so perché, ma anche intitolare l&#8217;ultimo album con il nome della band mi sembra un segnale di crisi.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.fabiobonferini.eu/wp-content/uploads/2010/11/IMG_6719.jpg" ><img class="size-large wp-image-991  aligncenter" title="IMG_6719" src="http://www.fabiobonferini.eu/wp-content/uploads/2010/11/IMG_6719-1024x768.jpg" alt="" width="600" height="450" /></a></p>
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