Mi trovo leggermente in difficoltà nel raccontare questo evento per una serie di motivi, anche banali. Mi viene da citare D.Silvestri in “Samantha”: …la pioggia, il traffico e le scadenze del mese…
In effetti la chiusura del semestre, l’hard disk del mio PC che ha pensato bene di abbandonarmi e tutta una serie di piccoli impegni non hanno certo facilitato questa miserabile opera di pubblicazione (che -tra l’altro- ha luogo anche per esplicita richiesta del mio lettore).
-Ma cos’ hai? Sono solo banali scuse…
…
-Non puoi cavartela così
…
-Va bene la stanchezza, ma è stato un concertone, lo dice anche lui qui .
- E’ vero, tra l’altro la penso esattamente come lui, anche su Ben Harper. Solo che…
-Cosa?
-Hyde Park è meraviglioso per i concerti e tutto era organizzato a meraviglia, ma un po’ di coinvolgimento in questi mega spazi si perde. Non apprezzo particolarmente vedere un concerto dal megaschermo…
-Già…ma loro come li hai trovati?
-Ah beh, loro…loro veramente grandi, mi sono piaciuti da morire, non solo Eddie e McCready, anche Stone Gossard non è stato da meno! Grande scelta del repertorio, con i pezzi che i fans vogliono sentire, ma non solo. La scaletta è qui: PJ-HydePark.
- Esperienza da ripetere?
-Sì, sì senza alcun dubbio.
E poi Londra mai come questa volta mi è rimasta nel cuore.

