Informazione e disinformazione
12 febbraio 2009 – 20:07Per capirne la differenza ripendo un post dal blog di Daniele Luttazzi con un commento di un lettore scettico. Per completezza ho aggiunto a piè di pagina un link molto interessante e illuminante: spiega da un punto di vista scientifico cosa sono lo stato vegetativo permanente (SVP), la coscienza, il coma e la morte cerebrale.
Ecco il post:
Catechismo
“L’interruzione di procedure mediche dolorose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati ottenuti può essere legittima. Si rinuncia all’accanimento terapeutico. Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni spettano al paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o altrimenti a coloro che ne hanno legalmente diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente.”
Cardinal Joseph Ratzinger, catechismo della Chiesa cattolica, 1994, par. 2278.
- Di Daniele Luttazzi il 12 Feb 2009 – 14:24

Niente di eccezionale
Che la Chiesa sia contro l’accanimento terapeutico è cosa nota. La discussione è su un altro punto: l’alimentazione di una persona incapace di farlo da sola è una “procedura medica”? Secondo la Chiesa, che io sappia, non lo è, qualunque sia il mezzo (imboccare o mettere un sondino). Si può discutere su questo, ma non c’è contraddizione tra la posizione della Chiesa sul caso Englaro e l’estratto del Catechismo che hai pubblicato.
Non sono una procedura medica per la Chiesa, ma per la scienza il nutrimento e l’idratazione di una persona in coma sono definite proprio una procedura medica. Dici che “si può discutere su questo”. Non si può, invece: la scienza non è una opinione malleabile secondo le convenienze della religione e del duce.
La Costituzione afferma che nessun cittadino può essere sottoposto a terapie mediche senza il suo consenso.
La discussione non è affatto sui termini, quindi, ma sul merito della questione: la nostra democrazia costituzionale rispetta i diritti sovrani del cittadino. Anche quel brano del catechismo li rispetta. La contraddizione con l’accanimento attuale c’è eccome: ed è enorme come il Vaticano, altro che “niente di eccezionale”.
www.istitutobioetica.org