Viva l’onestà

5 febbraio 2009 – 21:19

Rimaniamo sul sociale con due belle considerazioni: una fresca fresca e l’altra un poco più stantia.

La prima riguarda l’arresto di Gian Paolo Angelucci, re delle cliniche a Roma. Già il fatto che un personaggio qualsiasi venga definito “re” di qualche cosa mi fa venire i brividi e mi ricorda Ciarrapico, il re delle acque minerali… Divagazioni a parte, chi è costui? Oltre ad essere figlio di Antonio, deputato del PDL, trattasi anche dell’editore del Riformista e di Libero. Ebbene, Littorio Feltri(come amabilmente lo chiama il grande Luca Bottura), direttore di Libero, chiamato in causa risponde così: -Non ho mai ricevuto pressioni dall’editore di questa testata; da parte mia non mi sono mai occupato di sanità, in parte per cortesia e in parte per non pestare i piedi alla proprietà.-

Apperò! Ecco un bel modo per risolvere il conflitto di interessi. Sicuramente anche l’agente Betulla (alias Renato Farina, vicedirettore e giornalista di Libero nonché spia dei servizi segreti) avrebbe di che compiacersi.

La seconda viene più da lontano, 17 anni e riguarda naturalmente la drammatica vicenda della famiglia Englaro. So di esprimere delle banalità, ma quello che sta accadendo supera di gran lunga il concetto di Repubblica delle Banane.

Senza entrare nei giudizi di ordine morale sul diritto di decidere della propria vita su cui chiunque ha diritto di dire la sua, compresa la Chiesa Cattolica naturalmente, trovo vergognoso che il governo non voglia rispettare numerose sentenze definitive che autorizzano il padre ad interrompere l’alimentazione ARTIFICIALE della figlia.   Questo avviene -con evidenza- per compiacere i vescovi che tanti voti hanno portato ( e si suppone continueranno a portare) a quella parte lì.

La colpa beninteso non è dei vescovi, ma di chi dovrebbe  garantire le leggi di uno stato laico ed invece  scambia favori  per il puro interesse di bottega.

Ne avrei anche per Alitalia, magari le tengo per la prossima volta.

sacconifeltri

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