Obama, Del Piero, la Juve e tutti noi

Per giorni o settimane non succede nulla, la vita scorre piatta, pur tra successi, camurrie e dolori . Poi, in una giornata novembrina di temperature miti, grandine, tuoni e fulmini (mai vista in vita mia in questo periodo, sembra di essere ai tropici!) finalmente l’elezione di un presidente -nella nazione più influente dell’era moderna- che sembra una favola. Un presidente nero, una first Lady nera e un sentimento diffuso e universale di speranza riposta in questa persona.

Speriamo che Obama non tradisca ma per ora viene da esclamare “evviva!”

Scendendo di importanza (ma mica poi tanto per l’esempio che dimostra di essere) non tradisce Del Piero. Non ha mai tradito per la verità: gioca nella Juve da quando aveva 18 anni, ha passato infortuni, critiche feroci, la serie B, ha giocato bene e male, lo hanno dato per finito (me compreso) non so più quante volte eppure lui è lì, e la sua serietà non è declamata, ma  testimoniata dai fatti, da 16 anni di partite, di motivazione continua, di goal e di passione. E’ bello vedere che ci siano persone così in un mondo non certo esemplare come quello del pallone nostrano. Due gol a Madrid e la cosa più bella è stato vedere la standing ovation del pubblico spagnolo che riconosce le doti di questa straordinaria persona; che consciamente o inconsciamente ha riconosciuto la correttezza e la coerenza di un calciatore che ha fatto sempre con coscienza il suo dovere. Un grazie sentito al pubblico spagnolo, anch’esso grande esempio di sportività.

La Juve, la  mia  eterna fidanzata per ultima, ma anch’essa un esempio. Non me ne vogliano i tifosi delle altre squadre,  avviene periodicamente anche alle loro compagini di dimostrare cosa significhi essere una “squadra”. La lezione che viene dalla partita di stasera e dalle ultime esibizioni bianconere è che con l’unità di intenti si raggiungono risultati insperabili. Ecco, so che vi ho già fatto venire il diabete e carie ai denti, ma quest’unità era genuina ed estremamente palpabile questa sera. E se tu sei tifoso di una squadra, se hai un senso di appartenenza a qualcosa, qualsiasi cosa, questo ti riempie di orgoglio.  Vado a letto e mi sento quasi contento.

About il Magiaro

molto personale ma non troppo intimo.
This entry was posted in pensieri and tagged , , . Bookmark the permalink.

3 Responses to Obama, Del Piero, la Juve e tutti noi

  1. frafra says:

    I love you alex.

    sono contenta anch io e continuo a guardarti, quanto sei bello.

  2. frafra says:

    p.s. bonfe, era tanto che nn leggevo il tuo blog e lo sapevo che gli avresti dato spazio, a ADP
    @

  3. il Magiaro says:

    Anch’io sto scrivendo poco, verranno tempi più ispirati, ma Alex l’altra sera ci ha emozionato eh?

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>