The Changingman, ovvero Paul Weller a Villa Arconati

10 luglio 2008 – 01:45

Paul Weller è un gran personaggio, si sa, il suo curriculum parla per lui: Jam, Style Council (bel nome per un gruppo, davvero), e poi tutto il suo percorso come solista. Io ci sono andato in moto, e questa è già una novità, che io ai concerti ci sono sempre andato sulle quattro ruote. Poco prima di arrivare a destinazione raggiungo una Harley Davidson e il suo padrone. Sul casco, nero, leggo: ‘No fuck, no ride’.

Beh, non lo trovo sbagliato, anzi, basta essere chiari dal principio!

Poi entro, posto numerato, abbastanza avanti per apprezzare appieno questo ragazzino di cinquant’anni che ci dà dentro come un forsennato e, colpo bassissimo, mi sfodera tra le altre, due (dico due) Telecaster di cui una CELESTE! Sigh!…proprio quella che sto cercando. USA arrivo, tenetene da parte una per me please.

Gli voglio già più bene, e anche il resto del pubblico glielo dimostra. Già, il pubblico fa tanto in un concerto e questi spettatori (brufolofree) si fanno sentire, eccome, tanto che verso il finale, tutti si alzano e si avvicinano al palco eccitati e festanti. Ora, io se fossi un artista sarei orgogliosissimo di una cosa così, mi farebbe veramente sentire in paradiso. In quel momento invece sentivo di volere bene al mondo intero, e non so come, non scherzo,  il nostro  ha intonato ‘All You Need Is Love’ , sì quella dei Beatles. Coincidenza? Fato? Chissà…

Bene, mi avvio appagato verso casa e sulla strada del ritorno, poco prima di arrivare, incrocio dei pischellini con motorette varie, cilindrata max 125. Al semaforo mi metto dietro loro ma, naturalmente, senza grande sforzo li brucio seduta stante. Poi però, arrivati ad una rotonda, il più dotato dei brufolosi mi raggiunge (l’incoscenza dei giovani? E io non sono ValeRossi) e mi affianca al semaforo rosso. Si gira verso di me e mi dice:” E’ una Hornet?”  Io rispondo di sì con un cenno del capo. “Complimenti!” afferma lui con molta convinzione.

Non so ancora bene il perchè, ma son soddisfazioni…

  1. 3 Responses to “The Changingman, ovvero Paul Weller a Villa Arconati”

  2. … il bonfe che se la bulla coi pischelli…. attendo con ansia commenti di sandro…
    Capisco e approvo questo tuo feticismo verso una chitarra… io sono focalizzato piu su una les paul custom… ma penso che ancora per diversi anni le mie finanze non me la permettano…

    By lorenz++ on lug 10, 2008

  3. bella zioooooo….

    By undead on lug 10, 2008

  4. Lorenz++> ma io volevo solo levarmeli di torno!
    Per la Les paul non disperare, ci faremo dei bei giretti in cerca di chitarre. Il Tennessee mi sembra un buon posto.

    undead> Benvenuto, qualunque grado di ironia tu abbia voluto esprimere! Io poi zio lo sono veramente…

    By il Magiaro on lug 10, 2008

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