
…che il mortaio non lo troviamo così facilmente, e ci dobbiamo arrangiare. Del basilico di Prà e
dell’ aglio di Vessalico neanche a parlarne.
Per un pesto come si deve ci toccherà venire più spesso in Liguria, oppure tentare con quello che si trova.
Intanto, grazie al mio accredito ‘stampa’ quale fotografo e manager del partecipante n°35, gentilmente concesso dalle splendide organizzatrici Natalia e Sara, mi sono fatto una cultura sul metodo di preparazione della verde salsa, e la tecnica per me ormai non ha più segreti.
Ho rischiato di essere precettato come concorrente, ho collaborato con La7 nella scelta degli intervistati, e mi sono quasi commosso all’ inizio della gara quando i cento concorrenti hanno aperto gli ingredienti e l’aroma del basilico si è diffuso per tutto il salone. Purtroppo non ha vinto la signora Alfonsina (terza) alla quale andavano le mie simpatie, e il pestello d’oro se l’è portato a casa udite udite un cino-americano. Complimenti a lui, ma come l’avranno presa i genovesi?
Per tutti i dettagli della manifestazione, vi rimando alle mie foto e al blog del simpatico ‘cialtrone’ torinese che ha tentato di profanare questa centenaria tradizione inventandosi concorrente.
Pensa che Manager.
Tifava per un altro concorrente e ha carpito il segreto del Pesto…
allora dobbiamo aprire la sfida alla salsa Verde tra Manager e partecipante 35.
Chi porta le trenette?
Grazie al tuo manager sei finito in televisione (La7) e sei diventato l’idolo di tutti i liguri!
Le trenette le metto io, tu porta il Basilico e l’aglio di Vessalico… E vinca il migliore