Libero, Domenica 13 aprile
Diamogli una mano
Si tratta di scegliere fra un imbonitore, Veltroni, e un signore collaudato, il Cavaliere
Libero, Martedì 15 aprile
Si può fare (festa)
Vitttoria netta di Berlusconi
Qualche giorno dopo il risultato elettorale, quale ulteriore beffa ecco quello che mi trovo in casa: due copie due di Libero, regalo dagli amici leghisti.
Io invece ci speravo nella rimonta, non ci potevo credere che gli italiani scegliessero ancora Berlusconi, dopo averlo già provato, più volte e per parecchio tempo.
A ben guardare ci sarebbero tanti motivi per apprezzare il risultato delle urne: sono spariti alcune tristi figure, Mastella, Diliberto, Storace etc. etc. Si è configurata una notevole semplificazione del panorama parlamentare e quello che non avevano potuto un certo numero di governi, cioè creare il bipolarismo, lo hanno fatto gli italiani, di loro spontanea volontà. Ora sicuramente sarà più facile governare, cosa che non ha potuto fare Prodi.
Berlusconi sì, lo poteva fare già nel quinquiennio 2001-2006, avendo una schiacciante maggioranza.
E’ proprio questo che mi preoccupa di più: dov’è la novità? Io me li ricordo quegli anni e mi toccherà riviverli.
Tremonti ministro dell’economia e la sua finanza creativa. Ce la farà questa volta a vendere le spiagge?
Frattini ministro degli esteri. Esisteva? Qual’era la politica estera italiana? La decideva Berlusconi, il portavoce di Bush.
Calderoli, ministro delle riforme ed il famigerato Porcellum, che ha funzionato , eccome! Forse le riforme ora le farà Bossi. Sigh…
Ma soprattutto Berlusconi presidente del consiglio. Io, sinceramente da italiano spero che le sue qualità (che pure ci sono e gliele riconosco) lavorino per gli interessi di tutti. Però non posso dimenticare da dove viene e cosa ha fatto quest’uomo. Mi ricordo il suo ingresso in politica gravato da numerosi problemi giudiziari, mi ricordo il suo modo anomalo di intendere la democrazia e di rapportarsi con le istituzioni e la giustizia. Mi ricordo che i suoi problemi giudiziari si sono risolti grazie a leggi che si è creato ad hoc, con la complicità di Fini, Bossi e Casini. Sempre grazie a loro abbiamo la legge Gasparri che favorì le sue reti. Il conflitto di interessi ormai è unanimemente accettato, ci siamo assuefatti e lui con una telefonata potrà di nuovo controllare sei reti televisive. Mi ricordo le sue gaffe, il suo modo cabarettistico di interpretare i rapporti internazionali.
Mi ricordo il rapporto deficit/pil salito ad oltre il 4% e il suo impegno preso davanti alla commissione Europea a ridurlo, poco prima della scadenza del suo mandato. Qualcun ‘altro ci ha dovuto poi pensare. L’economia che durante il suo governo è sempre stata il fanalino di coda in Europa, altro che crescita e miracolo.
Mi ricordo i condoni, le parole sull’evasione fiscale da considerare in alcune situazioni legittima. Mi ricordo i giudizi all’estero sul suo conto, le sue spacconate con Putin (ex comunista ma grande amico suo. Misteri della fede.) nella villa in Sardegna. Le sua inquietante preoccupazione di rimanere giovane ed immortale. Mi ricordo le promesse mai mantenute, l’editto bulgaro e l’allontanamento di Biagi.
Non me le ricordo tutte, e forse questo è un bene.
Ecco, per me quest’uomo era e rimane inadeguato a guidare un qualsivoglia paese, e mi preoccupa che proprio gli italiani la pensino diversamente. Lo dico sinceramente. Evidentemente siamo un paese con una democrazia immatura, con una forte connotazione conservatrice e di destra. Ciò è legittimo, ma quello che muove queste forze ora di nuovo al governo non è la conservazione, ma solamente l’interesse particolare e il profitto a tutti i costi.
Certo ci sarebbe molto da interrogarsi sul perché gli italiani gli abbiano tributato un così grosso consenso. A mia sensazione, semplificando, secondo me le ragioni sono poche e molto chiare:
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la propaganda (efficace, come negarlo, ma sempre e solo di propaganda si tratta)
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la mancanza di capacità decisionale dell’altro schieramento
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la difficoltà a tirare a fine mese sempre più diffusa
Ma Berlusconi Bossi e Fini li abbiamo già visti all’opera. E io temo di rivedere un film già visto che non mi è piaciuto.
Avrei tanta voglia di esilio.
Però in fondo cos’ho io da temere? Abito nella roccaforte della Lega, la grande vincitrice, e ho un DNA lombardo-veneto.
Mi toglieranno l’ICI, il bollo, abbasseranno le tasse, salveranno Alitalia e Malpensa. Ci sarà il bonus bebè (non ne usufruirò per il momento).
La moltiplicazione dei pani e dei pesci.
Io quasi quasi resto.
