Visti per voi: Eels (e il dovere di chi scrive)

mister-e.jpg

Venerdì 7 marzo al Consevatorio di Milano. Noi ci presentiamo puntuali ma ci dobbiamo sorbire circa un’ ora di documentario su Hugh Everett matematico e fisico quantistico nonché padre di Mark Oliver Everett, in arte mister E , ma soprattutto mister eels. Non è la prima volta: già nel suo ultimo concerto -visto sempre al conservatorio- ci propinò prima della sua esibizione un cartone animato russo . Si vede che è un suo vezzo.

Poi inizia il concerto vero e proprio, ‘E’ compare dapprima solo sulla scena poi accompagnato da ‘The Chet’. Entrambi suonano tastiere, chitarre e batteria. E’ con questa formazione e sull’ideazione stessa dello spettacolo che si palesano però tutti i limiti di questo concerto, o per lo meno di quello che mi aspettavo che fosse. Gli arrangiamenti risultano vuoti (basso e chitarra solista dove siete, sigh!) le canzoni senza mordente, senza tiro, lontane parenti dei pezzi grandiosi che hanno fatto degli eels una delle realtà più interessanti dell’ ultimo decennio. Grande spazio alle ballate per solo piano o chitarra che, saranno anche intense, ma che ad un pubblico non madrelingua e che non ne comprende il significato risultano di una noia mortale. Certo è un mio limite non capire i testi e non conoscerne a fondo i contenuti ma a me interessa più il lato musicale. Come me credo la maggior parte del pubblico e di questo forse mister E dovrebbe tenerne conto. La sensazione è quella di un’ artista completamente scollegato dalla realtà, che propone quello che gli pare (‘faccio quello che voglio’) senza tener minimamente in considerazione quelle che potrebbero essere le aspettative del suo pubblico. Così assistiamo anche ad intermezzi in cui The Chet legge (sempre in inglese) una pseudo biografia di Mark Oliver. Il risultato è un concerto che non decolla mai, dove anche i momenti migliori, quelli più rock dove ‘E’ passa alla batteria e vengono eseguiti i pezzi più tirati stile Jack e Meg White (cover dei Led Zeppelin inclusa), vengono subito smorzati sul nascere ritornando a pezzi mosci, troppo mosci. Certo chi conosce ‘E’ sa che ha vissuto anni terribili, di depressione, in cui uno dopo l’altro per svariati motivi sono morti tutti i suoi parenti più stretti, però dai…

Anche i bis e il finale stesso nulla, come per confermare le mie sensazioni, lasciano profondamente delusi.

Dispiace, perchè nel passato gli Eels mi hanno regalato grandi emozioni e perché il biglietto era il regalo di compleanno di un amico. Ci si sente un po’ in colpa a non apprezzare appieno un regalo pensato e potenzialmente molto bello e sapere che magari la delusione più grande è proprio la sua.  Grazie Mauro.

About il Magiaro

molto personale ma non troppo intimo.
This entry was posted in Musica, pensieri, spettacoli and tagged , , , , . Bookmark the permalink.

21 Responses to Visti per voi: Eels (e il dovere di chi scrive)

  1. lorenz++ says:

    …non ti va mai bene niente… :)
    In contemporanea al bonfe io ho visto per voi giovanni allevi a varese… penso di essere stato l’unico tra i 1500 del pubblico ad esserne uscito un pò deluso… un’ora di concerto, esecuzione perfetta ma assolutamente fedele ai dischi, lui che gioca un pò troppo coi suoi problemi di velato autismo… bravo, ma non entusiasmante… (boh, forse è anche perchè ho un pò esagerato con l’aperitivo…)

  2. ale-bu says:

    come ho scritto nella recensione pubblicata sul mio blog, la mia lettura della serata è diametralmente opposta.
    ho visto un artista geniale, completamente scollegato dalla realtà (e qui concordo con te) ma in senso assolutamente positivo. i pezzi chitarra-voce-batteria mi sono sembrati cmq pieni di suono, e gli intermezzi comici hanno ampliato l’atmosfera surreale che trovo adatta al personaggio di mr e.
    come musicisti inoltre assolutamente nulla da dire: sono semplicemente talenti.
    ah, mi è piaciuto anche il documentario. forse perchè un po’ di fisica mi interesso. o forse semplicemente ho delle pericolose affinità con la mente di mark oliver everett.
    cheers!!!
    ;)

  3. il Magiaro says:

    Benvenuto Ale-bu. Mi fa piacere ospitare la tua visione. Vedi, io sono molto più legato ai primi eels, quelli di beautiful freaks, di cui vidi anche il concerto ai Magazzini Generali. Mi piacevano molto le sonorità e le atmosfere di quel disco e anche di Souljacker che purtroppo (per me) un concerto come quello di venerdì neanche lontanamente si sognava di riprodurre.

  4. ale-bu says:

    innanzitutto ti ringrazio per il benvenuto.
    in quanto agli eels, come te anche io ho un rapporto speciale con i dischi pre-blinking lights (perchè nella mia visione è quello il vero e proprio punto di svolta, assieme se vogliamo all’uscita di butch da gruppo). tuttavia credo che sia palese che quello che si cela dietro al nome eels attualmente sia tutta un’altra cosa, ovvero la creatura personale di un genio disturbato qual’è mark oliver everett.
    il fatto è che tanto mi piaceva la rock-band eels, tanto mi piace la follia di adesso. probabilmente mi sono presentato al conservatorio conscio di non potermi aspettare quello che non mi poteva dare il duo mr e&the chet, e per questo ho apprezzato ancora di più quello a cui mi sono trovato di fronte.
    poi, per carità, mi rendo conto che sia perfettamente più che lecito vedere il rovescio della medaglia…ma in fondo è proprio questo il bello di discutere sulle opinioni.
    cheers!

  5. ale-bu says:

    quasi dimenticavo: pastorale americana è un gran libro!

    ;)

  6. il Magiaro says:

    Anche se non sono arrivato neanche a metà sono d’accordo.

  7. a.p. says:

    Ci siete da Elio sabato pome??? Ciao a tutti

  8. il Magiaro says:

    Elio? Sabato? Dove?

    Ciao a.p. è un po’ che manchi. Dove sei stata?

  9. il Magiaro says:

    Elio a Busto, come posso mancare! Ci vediamo lì.

    Riconoscimi tu, che sai che faccia ho.
    A sabato.

  10. a.p. says:

    Sopracciglia folte??

  11. il Magiaro says:

    Spiritosa!
    Direi invece futuristiche…

  12. a.p. says:

    Mi sono confusa con Elio… :D

  13. lorenz++ says:

    ma è venerdì alle 18.30, non sabato…

  14. il Magiaro says:

    Azz… è vero!
    Vatti a fidare di a.p. ;-)

  15. lorenz++ says:

    secondo me ha fatto apposta per sviarti :)

  16. il Magiaro says:

    Mah Futurlorenz++, a dir la verità l’ho pensato anch’io! Io comunque ci vado lo stesso.
    Tu ci sarai?

  17. a.p. says:

    Che pignoliiii!!!! Mi sono sbagliata, se no non vi avrei mandato il link. Che gente… :P

  18. il Magiaro says:

    Che pignoli…..avevo invitato gente da tutto il mondo. E non solo!

    A domani.

  19. lorenz++ says:

    No no ci sarò…con grande rammarico.
    Devo presenziare alla “sessione tecnica di rifinitura” del venerdì sera… altrimenti domenica come faccio a sapere su quale seggiolino mi devo sedere in panchina? (si legge l’astio fra le righe?)…mannaggia.

  20. il Magiaro says:

    Si legge, si legge. Ma sono d’accordo con l’allenatore: la rifinitura è fondamentale!

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>