Il cinema del magiaro in quattro righe: Caos calmo

Non convince del tutto, alcune situazioni adattate dal libro di Veronesi (che non ho letto) risultano buttate lì e poco comprensibili, mancanti dei presupposti. Su tutte l’ ormai famigerata sequenza di sesso tra Moretti e la Ferrari: il rapporto si concretizza dopo un fugace incontro e un breve SMS e sinceramente si fatica a comprenderne il senso, probabilmente liberatorio e risolutore nelle intenzioni ma superfluo per lo spettatore. Questo è l’esempio più lampante del male che affligge un po’ tutta la storia. Altre sequenze invece sono invece degne di nota come quella che preferisco in cui il protagonista, che solitario attende l’uscita della figlia da scuola, viene circondato e superato dalle mamme degli altri alunni.

Moretti , per il quale stravedo (per onestà è bene sottolinearlo) è sempre sè stesso, ma personalmente la cosa non mi turba né sorprende, non avevo aspettative di un interpretazione al di fuori delle sue corde. Nel ruolo che si è ritagliato lo trovo bravo, spesso stralunato e in alcuni momenti decisamente comico. Molto Nanni Moretti insomma.

Complessivamente il film mi è piaciuto, a tratti l’ ho trovato anche molto commovente nella rappresentazione della  calma apparente del luogo che il protagonista si crea per superare la confusione interiore, il caos appunto che è anche quello di tutti noi. 

About il Magiaro

molto personale ma non troppo intimo.
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2 Responses to Il cinema del magiaro in quattro righe: Caos calmo

  1. frafra says:

    come scrivi bene. ciao

  2. il Magiaro says:

    thank you, baby. See you soon!

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