Tra un piatto di gnocchi al ragù, e un caffè, sfoglio “Speciale News” rivista omaggio della casa del Magiaro, l’ Esselunga. Mi piace questa rivista, perchè pur non approfondendo troppo i temi trattati svolge comunque un’ opera meritoria di divulgazione alimentare e non. Nel numero di gennaio si parla di spezie: io mi sono letto l’ articolo sul tè. Càpita a fagiolo!
Io che sono un precisino, spesso mi soffermo più del dovuto nella scelta dei prodotti; in genere mi piace scegliere il meglio, se possibile. Così succede che davanti allo scaffale del tè mi perdo tra le confezioni: ” mmmh… English Breakfast, Earl Grey, Orange Pekoe, Tè verde, Darjeeling….Insomma, cosa scelgo?” (orange pekoe, per questo giro).E la stessa cosa mi succede se devo scegliere il detersivo per i pavimenti…
Vabbè, insomma l’ articolo sul tè dicevo: le sue proprietà, le differenze, quando e come berlo.
E poi la ricetta del ketchup fatto in casa. Ora, che si potesse fare il ketchup io non me lo sarei immaginato neanche sotto l’ effetto del peyote!
Poi su XL -il mensile di Repubblica- un bell’articolo di Francesco Bianconi, il leader dei Baustelle, che si racconta e parla a ruota libera: Milano, la vita di un musicista, Dio, il disagio di vivere lì. Una sensibilità fuori dal comune, la stessa che si percepisce nelle sue canzoni, e la sofferenza che ancora una volta ne è il veicolo preferenziale. Beh, a questo punto il disco dei Baustelle mi sa che me lo compro.
io voto il Prince of Wales
mmhh, Prince of Wales? Un tè nero con un pizzico di tè verde e di oolong? Ottimo al mattino con latte o limone come alternativa meno energetica all’English Breakfast!
Accetto il consiglio per la prossima fornitura.