Il cosa e il come: Grillo, Luttazzi, Travaglio e il Magiaro

Chi frequenta questo spazio sa che ho firmato al v-day promosso da Beppe Grillo. Ma conosce altrettanto bene (spero) la mia sconfinata ammirazione per il genio di Daniele Luttazzi. E potrà capire il conflitto interiore che ne segue. Prima di proseguire a leggere questo post farebbe bene quindi a leggersi il manifesto del v- day e il commento di Daniele Luttazzi, di Travaglio e di altri.

Da parte mia non vorrei insistere molto sul come: mi pare evidente che Grillo sia un populista, pur proponendo cose legittime e a volte sacrosante; il suo sparare su tutto e su tutti, senza argomentare ma usando l’enfasi e il talento comico non si sposa con proposte serissime di leggi che condivido (almeno in parte e almeno nelle intenzioni). A questo punto ha ragione Luttazzi – scegli Beppe!-

 Ho già avuto modo in passato di segnalare questo metodo approssimativo di denuncia e di proposizione: altrove tutto va bene, qui tutto fa schifo. No, così non va.

Concentriamoci sul COSA e sulle critiche di Luttazzi:

1. Limite massimo di due legislature: le critiche di Daniele sono legittime e sensate anche se nessuno poi vieterebbe a questi signori di fare politica fuori dal parlamento. Io continuo a pensare che valga la pena di discutere questa proposta.

2. No ai parlamentari condannati: lo dico con rammarico, ma qui Luttazzi non mi è piaciuto: si può discutere se estromettere solo i condannati in via definitiva, o anche quelli in primo e secondo grado ma argomentando che i gradi di giudizio sono tre come se Grillo non lo sapesse, è scorretto.

Non me lo aspettavo, davvero.

3. Elezione diretta dei candidati: vedi punto 1. La proposta a me pare ragionevole e auspicabile ma non si può criticarla dicendo che già in passato non ha impedito ai partiti di eleggere chi volevano. Se no a questo punto è inutile qualsiasi proposta

Detto questo rimane il fatto che davanti alla scelta tra Luttazzi e Grillo continuo a scegliere Luttazzi, basta leggere il resto dell’articolo su MicroMega per rendersene conto.

Info su il Magiaro

molto personale ma non troppo intimo.
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