Dopo le vicissitudini legate all’ICI, mi dirigo in metropolitana da Lotto verso la stazione centrale. Ad un tratto uno straniero (poi scopro che erano tre, due uomini e una donna, rumeni) mi chiede proprio come raggiungere la stazione. Io lì per lì gli dico di seguirmi, che anch’io ci sto andando. Poi però penso: “oddio adesso questi come minimo mi rubano qualcosa”. Non che avessi voluto pensarlo, mi dispiace anche, ma intanto ero guardingo e diffidente. Senza motivo.
Ci ho parlato, erano venuti da Vicenza per andare al consolato, e ci sono venuti per niente perchè si sa, in Italia le cose funzionano poco e male. -”Dovevate prendere un appuntamento”-, gli hanno detto. Peccato che al telefono non gli hanno mai risposto. Ora dovranno rifarsi anche il viaggio e prendere l’appuntamento su internet!!
-”Internet? E come faremo”- mi dicono.
Già, come faranno?
Alla fine mi hanno ringraziato, gentilissimi e ossequiosi.
Come farò io ad essere meno prevenuto?

i pregiudizi sono naturali, poi ci sono le persone intelligenti. Queste crescono meno spontanee.
sono ancora lusingata x il tuo post… graziE
senti un po’: ci vediamo una volta da questo venerdì al prossimo? mi mandi la tua mail che il mio pc non va?
fra
bè visto che è estate ci vorrebbe una foto nuova con te draiato sul lettino al ticino con la gazzetta e i ragnetti veloci…
devo fartela io?
La gazzetta al Ticino non l’ho mai portata!