“Buonanotte a tutti quelli che sono distanti da tutti” (storia di tre miracoli)

Finisce così il concerto di Riccardo Sinigallia. Ma come inizia, o meglio, da dove viene Riccardo Sinigallia? Ai più -me compreso- è conosciuto forse inconsapevolmente per “La descrizione di un attimo” e “Due destini” dei Tiromancino, coi quale l’autore ha collaborato in veste di compositore e produttore artistico, ma questo lo vengo a sapere poi. Prima invece, qualche mese fa, casualmente e nel giro di poco tempo, leggo su due importanti testate di due diversi gruppi editoriali recensioni entusiasmanti sul suo disco, Incontri a metà strada.
Così, fidandomi, lo compro a prezzo pieno……Al primo ascolto lo sconforto mi assale: -accidenti – penso, -un clone dei Tiromancino, non ne ho assolutamente voglia! -. Poi come spesso mi accade dovendo giustificare l’investimento, mi sono imposto qualche ascolto. E qui succede il primo miracolo: il disco incomincia a piacermi, il disco è bello. Per davvero.
Il secondo miracolo prende forma qualche giorno fa. Il mio amico mi propone il concerto al Transilvania: -Certo che ci vengo!- gli dico, e quindi ieri sera ci dirigiamo lì.
Sorpresa, il locale è sconsolatamente semivuoto e freddo, e si inizia con più di un’ora di ritardo. Il lato positivo è un’acustica pressoché perfetta (con qualche rimbombo sui bassi) e il poter assistere da vicinissimo comodamente seduti al tavolino. Sinigallia inizia solo al piano, proponendo poi, con il supporto dell’ottima band, prevalentemente i brani del suo ultimo lavoro inframmezzati dalla già citata “La descrizione di un attimo” e il precedente hit “Bellamore”. Le atmosfere tipicamente Tiromancino ( o tipicamente Riccardo Sinigallia??.. il dubbio mi assale) si alternano a qualche eco di Pink Floyd e Radiohead, e i testi perlopiù intimisti lasciano spazio saltuariamente a brani tirati e molto ben eseguiti e ad intermezzi in cui l’autore interagisce con il pubblico. Al fine giudizio positivo su tutti i fronti: i testi, le atmosfere, gli arrangiamenti, la voce, le qualità tecniche di Sinigallia e di tutti gli altri musicisti e si esce davvero contenti e con un unico rimpianto:peccato per lo scarso pubblico. Ma perché così poca gente? Promozione inesistente? Scarsa attenzione del pubblico ad un’offerta di qualità? Probabilmente entrambi i casi.

Il terzo miracolo di Sinigallia, non meno importante, è essere riuscito a resuscitare il mio agonizzante blog.

About il Magiaro

molto personale ma non troppo intimo.
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