Si usa “solo più” in Piemonte

Se vi imbattete in questa curiosa espressione, vi trovate quasi sicuramente  a Torino e dintorni…

Estratto da L’Accademia della Crusca:

La maggiore portata semantica di solo o soltanto più rispetto a solo, soltanto è il motivo citato da tutti i “sostenitori” della locuzione: «Alcuni rampognano noi torinesi per l’uso dell’espressione “solo più”, che […] darebbe luogo – orrore! – a un’insopportabile ridondanza […]. Se un tale mi dice: “ho solo una caramella”, significa appunto che ne ha una, anche se sarebbe contento di averne di più; se invece quello stesso tale mi dice: “ho solo più una caramella”, capisco che a) ne ha appena una e b) prima ne aveva di più. Chiaro?» (De Benedetti , Val più la pratica, p. 163).

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Ce la farò questa volta?

giovani promesse

Questi quattro ragazzacci hanno annunciato un’ ultima tournée nel 2011/2012. Ecco, questa volta proprio non voglio perdermeli…

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La meta della nostra gita…

Il mio tour balcanico sulle tracce di Kusturica dovrà attendere, perciò… viva la Turchia!

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Le serie TV del Magiaro in due righe: The Big Bang Theory

Viste le 3, dicasi tre stagioni tutte di un fiato. In lingua originale (meglio).

Oh, davvero spassose!

Bazinga.

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Visti per voi: Pearl Jam ad Hyde Park

Mi trovo leggermente in difficoltà nel raccontare questo evento per una serie di motivi, anche banali. Mi viene da citare D.Silvestri in “Samantha”: …la pioggia, il traffico e le scadenze del mese…

In effetti la chiusura del semestre, l’hard disk del mio PC che ha pensato bene di abbandonarmi e tutta una serie di piccoli impegni non hanno certo facilitato questa miserabile opera di pubblicazione (che -tra l’altro- ha luogo anche per esplicita richiesta del mio lettore).

-Ma cos’ hai? Sono solo banali scuse…

-Non puoi cavartela così

-Va bene la stanchezza, ma è stato un concertone, lo dice anche lui qui .

- E’ vero, tra l’altro la penso esattamente come lui, anche su Ben Harper. Solo che…

-Cosa?

-Hyde Park è meraviglioso per i concerti e tutto era organizzato a meraviglia, ma un po’ di coinvolgimento in questi mega spazi si perde. Non apprezzo particolarmente vedere un concerto dal megaschermo…

-Già…ma loro come li hai trovati?

-Ah beh, loro…loro veramente grandi, mi sono piaciuti da morire, non solo Eddie e McCready, anche Stone Gossard non è stato da meno! Grande scelta del repertorio, con i pezzi che i fans vogliono sentire, ma non solo. La scaletta è qui: PJ-HydePark.

- Esperienza da ripetere?

-Sì, sì senza alcun dubbio.

E poi Londra mai come questa volta mi è rimasta nel cuore.

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Hyde Park

Pearl Jam e Ben Harper, sto arrivando!

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Il cinema del Magiaro in due righe: La nostra vita

Il titolo dice già  tutto. Ci siamo noi rappresentati in questa fotografia: l’Italia di oggi e una umanità ove non malata, quantomeno sofferente. Generosità, meschinità, paura, amore, sofferenza, avidità si sommano in egual misura nell’ essere umano. Il regista non dà giudizi, rappresenta quanto giorno per giorno succede a noi ed intorno a noi e lo fa bene, evitando qualsiasi tipo di retorica riguardo i vari temi toccati (tanti e attualissimi). Una bella storia  con  bei personaggi delineati con molto realismo e disincanto.

Elio Germano conferma davvero quanto di buono si è detto su di lui e dimostra di meritare il premio ricevuto a Cannes come migliore attore.

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Visti per voi: Gogol Bordello all’Alcatraz

Gentile pubblico due premesse:

- è uno dei pochi concerti a cui ho assistito senza conoscerne il repertorio.

- non sono particolarmente appassionato di musica popolare.

Cosa c’entra? C’ entra perché ciò non può non influenzare il mio giudizio: uno, non avere già nelle orecchie quello che si va ad ascoltare non facilita l’ apprezzamento; due, posso ben dire che il gipsy punk dei Gogol Bordello affonda le radici nella musica popolare gitana. Che contestualizzata -si badi bene- mi piace anche, ma è la matrice comune di queste musiche che alla lunga mi stanca. Ma…

Ma il nostro caro Eugene Hutz, classe 1972 è un fenomeno e con lui tutta la band di 8 elementi. Batteria, percussioni e voce, basso elettrico, fisarmonica, cori, violino, e chitarra elettrica (su tutti) producono una tale energia e ritmi talmente  travolgenti che lo spettacolo è assicurato. Lo testimonia il sold out, l’ondeggiare frenetico e l’entusiasmo del pubblico degli aficionados.

La chitarra elettrica, si diceva. Nell’impasto sonoro spesso da lì trapelano sonorità western, echeggiano rimandi ad altre atmosfere che spezzano quello che alla lunga rimane il solito clichè. Ritmi infernali, poche concessioni alla melodia, brani interminabili e senza grosse variazioni di sorta: abbastanza indistinguibile  alle orecchie di un profano il succedersi dei pezzi.

Come dire, luci ed ombre. Un gran prodotto finale, ma sempre un po’ lo stesso; insomma secondo me bisogna essere amanti del genere. Credo sia lo stesso effetto che assistere ad un concerto della Bandabardò, tanto per fare un esempio: tutti dicono essere divertente e coinvolgente ma io per quanto ho ascoltato non mi sono mai sentito di impegnare una serata per un loro live.

Comunque, quasi due ore di concerto, per me decisamente tirato troppo in lungo ma finale veramente incandescente.

Qualche parola va spesa per i due o tre camei (ho sempre desiderato usare la parola cameo) di Roy Paci, a volte quasi impercettibili nel volume generale prodotto, e ancor di più sull’indimenticabile Alex, co-protagonista del bellissimo film “Ogni cosa è illuminata”. Sto parlando naturalmente del leader (voce e chitarra acustica) di questo pirotecnico gruppo, un personaggio vulcanico e un ottimo, ottimo musicista. Descriverlo non serve, va visto e basta!

Il prossimo appuntamento sicuro sarà tra un mese, Pearl Jam ( e Ben Harper ) ad Hyde Park….

Odddddiooooooooooooooooooo!!!!!

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Siamo più diversi o più uguali?

Voglio dire, sono più le cose che ci accomunano agli altri esseri umani o le cose che ci rendono unici?

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Sushi

I ristoranti giapponesi di Milano -e non solo, temo- sono tutti gestiti da cinesi. Nulla in contrario eh, ma è come mangiare che so, a New York in un ristorante italiano gestito da uno di Lugano.
Lo so, sono cose mie, ma lo dico così, forse qualcuno ancora non lo sapeva…

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Human behavior

Perché alcune  persone non hanno il coraggio di dire le cose come stanno, anche le più banali, e mentono?

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A Paris

Parigi è bella, incantevole, multirazziale, scenografica, melanconica, romantica. Vale sempre la pena tornarci.

Per esempio:

- a Parigi -come nelle città evolute del mondo- sulle scale mobili in metropolitana la gente si mette sulla destra e lascia il passaggio per chi ha fretta.Sembra banale, ma in  Italia non succede
-a Parigi, nei luoghi delimitati (uffici, condomini) la gente ti saluta
-a Parigi grandi e bambini giocano ancora a pallone nelle strade

- a Parigi ci sono molti barboni, altrove più semplicemente chiamati clochard

- a Parigi, nei parchi, la gente fa le cose più strane

- a Parigi la gente fa jogging con il Moncler o come se fosse a un defileé

- a Parigi la metropolitana ha le gomme

- anche a Parigi è pieno di souvenir, ma vuoi mettere la qualità? Pensate cosa avrebbe potuto fare Tartaglia con una di queste…

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Nuovi surreali tentativi di approccio in discoteca

Avventore A:  – Ciao, ma come sei rossa, hai bevuto?

Avventrice B: -…(leggermente sorpresa) mhh, no…ho fatto una lampada!

Avventore A: – Ma sei particolarmente rossa!

Avventrice B: -GRAZIE!!!

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Gli auguri ai tempi di feisbuc

A distanza di un anno si ripete la statistica sugli auguri di buon compleanno.

Facebook la fa sempre da padrone, però non sfonda, e questa è già una buona notizia.

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Schmap!!

Hi Fabio,
I am delighted to let you know that your submitted photo
has been selected for inclusion in the newly released tenth
edition of our Schmap Venice Guide.
Thanks so much for letting us include your photo – please
enjoy the guide!
Best regards,

Claire Evans
Editor, Schmap Guides

(Piccole eh, ma pur sempre soddisfazioni!)

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